È partita ufficialmente la nuova rottamazione delle cartelle, un modo meno gravoso per chiudere i propri conti con il Concessionario per la riscossione, Equitalia. Si proprio il tanto odiato concessionario, quello che dal prossimo luglio chiuderà definitivamente i battenti. Il Decreto Fiscale che ha visto i natali il 24 ottobre, con la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e quindi la sua piena operatività, ha confermato questa specie di sanatoria. L’ultimo atto che si attendeva per poter iniziare a richiedere le definizione agevolata dei debiti era il modello di richiesta e pare che da lunedì, questo sarà disponibile per i possibili richiedenti. 

Come funzionerà la rottamazione

Ormai appare chiaro il meccanismo che ha messo in piedi il Governo e che ha un duplice scopo, quello di venire incontro ai cittadini indebitati con cartelle, multe o tributi non pagati e quello di incassare quanto più possibile da crediti che il Concessionario corre il rischio di non incassare più.

Sarebbero 4 miliardi quello che il Governo conta di incassare con questa operazione, contando sul fatto che i cittadini saranno spinti a pagare grazie agli sconti offerti. Infatti le cartelle, le multe e tutte le altre pendenze che i contribuenti avevano, saranno sanate con riduzioni di importo anche superiori al 30%. La sanatoria prevede che vengano defalcati gli interessi maturati sui tributi, tasse ed altri balzelli dovuti, fino all’arrivo del ruolo, cioè dell’arrivo del debito in mano ad Equitalia. Verranno cancellate anche le sanzioni che comunemente implementano gli importi dei debiti nei confronti di Equitalia. In pratica, si pagherà quanto dovuto come capitale, cioè il balzello evaso o il corrispettivo dell’infrazione in caso di multe, aumentato degli interessi per il ruolo e dell’aggio, probabilmente ridotto dal 6% attuale al 3%.

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Possibilità offerta anche a chi ha contenziosi o azioni legali avviate (alle quali deve dichiarare di voler rinunciare) ed a chi ha piani di dilazione che sta pagando. In quest’ultimo caso, bisognerà chiedere che il debito venga ricalcolato alla luce di quanto già pagato e di quanto ancora dovuto in base alla sanatoria. Nel caso in cui quanto già pagato nelle rate sia sufficiente, la restante pendenza verrà condonata, ma le cifre in più pagate con le vecchie rate non sarà restituita.

Guida alla pratica di rottamazione

Il piano del Governo come dicevamo prevede l’incasso di 4 miliardi di vecchi ruoli. Il Decreto Fiscale è un atto strettamente collegato alla Legge di Bilancio, pertanto l’incasso previsto dovrebbe chiudersi nel 2017. Ecco perché le rate offerte con la nuova sanatoria, sono 4 e sembrano confermate anche le scadenze di giugno, settembre e dicembre 2017 e marzo 2018. Infatti, da lunedì 7 novembre e fino al 23 gennaio, potranno venire presentate le richieste. In 180 giorni Equitalia dovrebbe rispondere ai contribuenti presentando il nuovo ammontare del debito e le relative rate che quindi non potranno essere emesse prima di giugno.

Il modello per richiedere l’adesione alla sanatoria si chiamerà DA1 e da lunedì sarà scaricabile da Internet, sul sito ufficiale del Concessionario o recuperabile nelle sedi fisiche di Equitalia dislocate sul territorio della penisola. La domanda dovrà essere presentata agli sportelli del Concessionario oppure presentata tramite posta elettronica, probabilmente certificata e indicata sul modello DA1.