La definizione agevolata delle cartelle esattoriali di Equitalia prende il via: chi vuole beneficiare della rottamazione degli interessi legali e delle sanzioni previste nelle cartelle esattoriali dal 2000 al 2015 può scaricare la domanda, compilarla e inviarla entro il 23.01.2017. Non sono dovuti gli interessi di mora, le sanzioni, le somme aggiuntive gravanti su crediti previdenziali. Il pagamento può avvenire in un massimo 4 rate. Il decreto inoltre prevede che le prime 3 rate devono versate entro il 15.12.2017, la quarta entro il 15.03.2018.

La rottamazione riguarda i ruoli relativi a imposte, tributi, compresa l’Iva, nonché a contributi assistenziali e previdenziali affidati dall’Agenzia delle Entrate e dall’Inps o Inail .

Per le multe stradali, non si verseranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge. Rientrano nella sanatoria anche i ruoli relativi a sanzioni derivanti da violazioni del Codice della strada e i ruoli emessi da Province, Regioni, Comuni, Città metropolitane  

Come si può presentare la domanda di rottamazione Equitalia?

Il contribuente deve compilare l’apposito modello di domanda DA1, pubblicato sul sito di Equitalia: www.gruppoequitalia.it. Una volta compilata e firmata, è possibile presentare la domanda:  

  • recandosi presso gli sportelli Equitalia;   
  • tramite invio (insieme a copia della carta di identità) alla casella Pec o e-mail della Direzione Regionale di Equitalia Servizi di riscossione. Con tale modello, la procedura diventa quindi pienamente operativa.

Per reperire i singoli indirizzi mail e Pec Equitalia ai quali inviare la domanda basta aggiungere al sostantivo ‘adesione’ il nome della regione dov’è la propria Direzione Regionale competente seguito da @equitaliariscossione.it.

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Ad esempio per la regione Friuli Venezia Giulia la email è adesione.friuliveneziagiulia@equitaliariscossione.it e la PEC è adesione.friuliveneziagiulia@pec.equitaliariscossione.it.

Quali i tempi tecnici per la lavorazione della pratica?

Per quanto riguarda i tempi tecnici della lavorazione della pratica occorre precisare che dopo l’invio della domanda di rottamazione, Equitalia provvede a comunicare al contribuente entro 90 giorni l’ammontare totale delle somme dovute e provvederà ad  inviare al contribuente interessato i bollettini di pagamento. Al momento della compilazione, l’aderente alla ‘definizione agevolata’ potrà scegliere tra pagamento in un’unica soluzione o più rate. Infine ricordiamo che in caso di ritardato o mancato  pagamento delle rate si decade dai benefici previsti dal decreto e ritorna tutto come prima. I versamenti già effettuati saranno acquisiti a titolo di acconto.

Chi aderisce a tale procedura interromperà il decorso del termine di prescrizione, evitando cosi la “scadenza” del debito stesso.

In molti quindi si sono chiesti quindi se conviene aspettare la prescrizione. La scelta tra l’attesa dell’intervento della prescrizione e l’adesione alla sanatoria dipende da alcuni fattori. Chi infatti volesse optare per la prescrizione non può sapere con sicurezza se in futuro riceverà un sollecito di pagamento che interrompa i termini. E se ciò dovesse avvenire perderebbe immediatamente la possibilità di aderire alla rottamazione. La valutazione, quindi, potrà essere fatta sulla base di quanto tempo è ancora necessario aspettare affinché si verifichi la prescrizione. Ricordiamo inoltre che in caso di prescrizione, il contribuente sarà sollevato dal pagamento di tutto il debito. Tra gli svantaggi della prescrizione vi è la possibilità di dover ricorrere al giudice se il nuovo agente della riscossione non riconosca lo sgravio spontaneamente