È tempo di #sanatoria delle cartelle e delle #multe con #Equitalia e non solo. Il Decreto Fiscale ha previsto la definizione agevolata dei debiti per cartelle e multe che i contribuenti hanno in pendenza dal 2000 al 2016. Dubbi e perplessità sulla sanatoria sono all’ordine del giorno, ecco perché Equitalia, sul proprio sito ufficiale, ha pubblicato il nuovo modello di richiesta e le risposte alle domande più frequenti dei contribuenti. Ecco tutte le novità e ciò che bisogna fare per quello che dovrebbe essere l'ultimo atto del Concessionario prima della sua chiusura del prossimo luglio.

La rottamazione in sintesi

La sanatoria prevede la possibilità di definire in maniera agevolata i propri debiti aderendo spontaneamente alla rottamazione delle cartelle.

In parole povere, presentando richiesta, si può chiedere ad Equitalia di risolvere la situazione pendente usufruendo di uno sconto sugli importi dovuti. Infatti, procedendo alla presentazione della domanda, vengono eliminati gli interessi di mora e le sanzioni da tutti gli importi passati a ruolo, quelli delle ingiunzioni di pagamento e le multe del Codice della Strada. Rientrano tutti i debiti, anche quelli dovuti ad Enti locali (come i Comuni), che non utilizzano o non hanno utilizzato Equitalia come esattore. Possono aderire anche soggetti che hanno già in piedi una rateizzazione con Equitalia o che hanno azioni legali e contenzioni già avviati. Il modello prestabilito è pubblicato sul portale del Concessionario e si chiama DA1. Le istanze potranno essere presentate on line, tramite le caselle di posta elettronica delle sedi territoriali di Equitalia o recandosi agli sportelli dislocati sul territorio nazionale.

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La scadenza prevista per le istanze è il 31 marzo 2017.

Molti dubbi e molto scetticismo

Se da un lato, lo sconto concesso, indubbiamente è una spinta a regolarizzare la propria posizione debitoria, la durata temporale per i pagamenti, resta un ostacolo all’accesso. Infatti, la sanatoria prevede il pagamento in 5 rate, di cui 3 nel 2017 e 2 nel 2018. Entro il 31 maggio, Equitalia dovrebbe provvedere a mandare a casa dei contribuenti, il nuovo importo del debito dovuto e i bollettini dei pagamenti con interessi inferiori al 5% annui. Per importi di poco conto, le 5 rate scontate potrebbero non essere un problema, mentre per debiti più rilevanti, ai contribuenti viene chiesto di pagare vere e proprie maxi rate. Difficile che un soggetto che fa i salti mortali per pagare rate piccole dei vecchi piani di dilazione, riesca a trovare cifre rilevanti per aderire alla sanatoria. Una sanatoria che rischia di essere solo un’occasione per i grandi evasori, per quelli che hanno i soldi per pagare rate di importi rilevanti e che usufruiranno di sconti rilevanti dalla sanatoria.

Il rischio è che molti indebitati, preferiscano rimanere ai debiti di oggi, continuando a pagare le vecchie rate (anche 72) o a non pagare per niente. Intanto, il sito del Concessionario fa risultare un boom di contatti, segno evidente che il numero di indebitati è sempre alto e che la voglia e la necessità di trovare una via agevolata per chiudere la partita è priorità per molti. Le somme ancora da notificare e che ricadono nel periodo rottamabile, quindi a tutto il 2016, verranno comunicate da Equitalia ai contribuenti entro il prossimo 28 febbraio. Per correggere il modello già inviato prima degli emendamenti approvati alla Camera, basterà inviare un nuovo modello entro la scadenza prefissata. L’adesione alla sanatoria è vincolante, nel senso che se non si paga anche solo una rata del debito, si perde il beneficio della sanatoria. Gli importi pagati però saranno acquisiti come acconti del residuo dovuto. Il canale dei pagamenti è il solito, cioè in banca, agli sportelli Equitalia, alle poste, presso le ricevitorie sisal, dai tabaccai, ma anche in versione tecnologica, cioè tramite l’home banking, o la nuova APP Equiclick.