In caso di mancato pagamento del #Bollo auto, è comunque possibile mettersi in regola con il versamento, tramite il ravvedimento operoso.

Vediamo in cosa consiste il ravvedimento operoso

A coloro che non hanno regolarmente versato il dovuto per il bollo, verrà applicata da parte dell'Agenzia delle Entrate una sanzione pari allo 0,1% per ogni giorno trascorso dalla data di scadenza del pagamento. Il ravvedimento operoso viene concesso dalla stessa Agenzia e consiste in pratica, nella decisione da parte dell'automobilista, di effettuare il pagamento con l'aggiunta delle sanzioni previste. Cosa importante da tenere presente, è che se il rinnovo viene effettuato ogni 15 giorni, verranno applicate anche le sanzioni inerenti agli interessi legali giornalieri.

È possibile usufruire della 'sanatoria cartelle Equitalia'

Coloro che decideranno di pagare la somma dovuta entro periodi brevi dalla scadenza per il versamento, potranno usufruire della sanatoria delle cartelle, permessa da Equitalia. In sostanza, se il contribuente paga entro 30 giorni, riceverà la sanzione più bassa, equivalente al 2,5% del totale della tassa, più gli interessi di mora giornalieri, calcolati al tasso del 3%. Chi invece deciderà di pagare dopo 30 giorni ma comunque entro 12 mesi dalla data di scadenza, si vedrà applicata una sanzione del 3%, più gli interessi di mora giornalieri calcolati sempre al tasso del 3%. Agli automobilisti che pagheranno dopo i 12 mesi, verrà applicata una sanzione pari al 30% del dovuto. In questo caso gli interessi di mora verranno calcolati semestralmente ad un tasso pari al 2,5%.

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Dove pagare il bollo auto scaduto

Esistono diverse possibilità: intanto è possibile sapere on line sul sito dell'Agenzia delle Entrate la cifra da versare: inserendo tutti i dati anagrafici e del veicolo richiesti, nell'apposita pagina, automaticamente compariranno le cifre delle sanzioni e delle more dovute; oppure per chi volesse, può rivolgersi direttamente alle sedi Aci, o dell'Agenzia delle Entrate, anche per qualunque altro tipo di informazione. Il versamento può essere fatto presso i tabaccai, le poste, le banche, gli sportelli Aci. Un particolare importante da tenere presente: è possibile usufruire del ravvedimento operoso e della sanatoria, qualora l'automobilista non abbia già ricevuto una cartella esattoriale da Equitalia.

E se ho già ricevuto la cartella da Equitalia?

In questo caso, è possibile aderire alla cosiddetta rottamazione rottamazione delle cartelle esattoriali entrata in vigore sotto il governo Renzi. Ovvero: è necessario compilare il modulo DA1 reperebile on line o negli uffici Equitalia, compilarlo seguendo le istruzioni della Guida alla Compilazione del Modello DA1, reperibile anch'essa on line o presso gli sportelli Equitalia e presentarlo entro la fine marzo 2017.

Così facendo, si avrà diritto a condoni e sconti inerenti alle sanzioni ed alle more ricevute tramite la cartella esattoriale. Se il contribuente deciderà di pagare a rate, gli sarà consentita una suddivisione massima del dovuto, di cinque rate. Per qualunque informazione in merito alla rottamazione, il contribuente può visitare il sito di Equitalia, cercare siti che ne parlino o recarsi personalmente presso gli uffici territoriali.

Quando non siamo più tenuti a pagare?

È comunque bene sapere che è notizia di questi giorni che stanno arrivando delle cartelle esattoriali a parecchi automobilisti, per bolli non pagati, risalenti al 2013. In merito a questo, ogni automobilista deve sapere che a rigor di legge, se Equitalia nel corso dei tre anni dalla scadenza, non ha inviato nessun avviso al contribuente, questi non è più obbligato a versare gli importi dovuti. Ciò può essere solo ed esclusivamente quando siano passati dalla data di scadenza tre anni e l'inizio del mese succesivo. Per opportuni chiarimenti, sarebbe bene rivolgersi all'Aci. In caso invece di ravvedimenti o ricevimento di richieste di pagamento da parte di Equitalia, valgono le notizie sopra riportate. #cosa fare per il bollo auto scaduto #bollo auto: info utili per ritardi nel pagamento