Anche quest'anno il Canone Rai avrà un importo pari a 90 euro da pagare direttamente sulla bolletta dell'energia elettrica (Enel, Eni, Edison ecc) divisa in dieci rate da 9 euro al mese. Saranno invece esenti dal pagarlo tutti gli over 75 con un reddito ISEE inferiore ad euro 6.713 e chi nella propria abitazione non possiede alcun televisore. Vediamo quindi come funziona la procedura per non pagare il canone rai 2018, come compilare il modello ufficiale dell'Agenzia delle Entrate [VIDEO] e il termine ultimo per l'invio della documentazione.

Chi ha diritto a richiedere l'esenzione?

Per richiedere l'esenzione del canone Rai bisognerà quindi rispettare i requisiti necessari, cioè non essere in possesso di alcun apparecchio televisivo (non possedere un impianto aereo atto alla captazione o trasmissione di onde elettriche o di un dispositivo idoneo a sostituire l'impianto aereo, ovvero, di linee interne per il funzionamento di apparecchi radioelettrici) nell'abitazione dove sarà richiesta l'esenzione o avere più di 75 anni con un reddito massimo non superiore a 6.713,98 euro.

Il canone Rai, per chi non è esente, sarà spalmato in 10 bollette da 9 euro al mese, ossia, 18 euro a bimestre nella bolletta della fornitura elettrica.

Come richiedere l'esenzione del canone Rai 2018

La procedura per l'esenzione sarà di fatto un'autodichiarazione di disdetta da presentare tramite raccomandata A/R compilando i moduli specifici che si possono trovare sul sito della Radio Televisione Italiana (rai.it) o dell' Agenzia delle Entrate alla voce "Dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato". La raccomandata A/R contenente il modulo per l'esenzione del canone Rai per il 2018 dovrà essere inviato entro il 31 gennaio 2018 [VIDEO]. Mentre le richieste di esenzione inviate dopo il 31 gennaio fino al 30 giugno avranno validità per l'esenzione del secondo semestre, da luglio a dicembre 2018.

Sanzione per dichiarazione false

La legge di Stabilità prevede a tale proposito 2 provvedimenti per l'evasione. La sanzione prevista per chi attua una dichiarazione mendace sarà compresa tra 200 e 600 euro, ed un provvedimento penale con il rischio di una condanna di carcere da 8 mesi a 4 anni per la violazione della legge sulla dichiarazione sostitutiva ai sensi dell’articolo 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445. "Pagare meno, pagare tutti: si può fare. Noi lo abbiamo fatto." lo aveva scritto su Facebook l'ex premier Matteo Renzi il 10 maggio 2017.