Il modello 730/2018 precompilato è disponibile online a partire dal 16 aprile 2018 fino al 23 luglio. Iniziamo con il dire che il 730 si può accettare, modificare e inviare a partire dal 2 maggio. Mentre dal 28 maggio e fino al 20 giugno è possibile annullare il 730 già inviato e presentare una nuova dichiarazione.

Inoltre a partire dall’anno d’imposta 2017, all’interno del 730 precompilato sono state aggiunte anche le spese sanitarie rimborsate, quelle per la frequenza dell’asilo nido, cosi come quelle dei lavori di ristrutturazione effettuati nelle parti comuni dei condomini. I contribuenti devono comunque procedere ad inserire alcune voci di spese detraibili [VIDEO] non inserite ed eventualmente modificarne altre.

Ecco quindi che illustreremo come fare, dopo che il singolo effettua l’accesso all’area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate all’interno del cassetto fiscale, in modo da visualizzare il proprio modello 730 precompilato.

Ecco come modificare e integrare i dati relativi alle spese sanitarie-veterinarie e altre

A partire dal 2 maggio 2018, si può modificare il modello 730 precompilato. Per modificare e integrare i dati relativi alle spese sanitarie- veterinarie, occorre innanzitutto visualizzare il modello 730/2018 precompilato: che si può anche scaricare in pdf. Fanno eccezione i dati per i quali si è richiesta l’opposizione.

A seguito delle modifiche apportate dal contribuente alle spese sanitarie, il Sistema Tessera Sanitaria crea una copia con i dati aggiornati e fornisce all’Agenzia fiscale i nuovi totali da considerare.

Occorre comunque essere pronti in tal caso, ad esibire le ricevute che attestano oneri detraibili e deducibili. Anche per le spese veterinarie, il Sistema Tessera Sanitario fornisce all’Agenzia delle Entrate i relativi dati del periodo d’imposta precedente e le spese documentati da fatture, scontrini fiscali e ricevute di pagamento.Il contribuente quindi troverà il totale delle spese veterinarie e dei rimborsi nella dichiarazione precompilata.

Spese detraibili: ecco tutte quelle che non bisogna dimenticare

Nel modello precompilato si trovano i redditi da lavoro dipendente e pensione, i fabbricati e i terreni, i redditi occasionali, gli affitti brevi [VIDEO]e molte spese detraibili o deducibili. L’elenco è lungo e fra le più importanti spese detraibili (oltre a quelle sopracitate) ricordiamo:

  • interessi sul mutuo abitazione principale e mutui agrari (l’importo medio della detrazione si calcola su un massimo di 4 mila euro)
  • spese di intermediazione immobiliare non presenti nelle precompilata: l’importo massimo detraibile arriva a mille euro
  • Spese per figli o coniuge a carico
  • Canoni di locazione dell’abitazione principale
  • Spese per premi assicurativi su alcune tipologie di assicurazioni
  • Spese per attività sportive dei figli (non sono presenti nella precompilata)
  • Spese scolastiche e per studenti fuori sede
  • Spese per badanti
  • Spese per istruzione universitaria: per gli atenei privati i parametri sono definiti da un decreto MIUR
  • Spese funebri
  • Spese per il trasporto pubblico
  • Spese per Acquisto strumento Musicale
  • Rette per asili nido
  • Donazioni alle Onlus.

Ci sono anche i bonifici per lavori edilizi e risparmio energetico pagati nel 2017, compresi quelli in condominio, ma sono nel foglio informativo.

I dati dei bonifici sono in precompilata ma per gli interventi su singole abitazioni, la prima rata viene riportata solo nel foglio informativo e il modello va quindi integrato. Stesso discorso vale per le detrazioni (55%-65%) legate al risparmio energetico. In questo caso vengono trasmessi sia i dati dei bonifici che quelli degli amministratori di condominio. La prima rata del bonus mobili collegata ad interventi di ristrutturazioni su singola abitazioni è presente solo nel foglio informativo, che accompagna la dichiarazione precompilata .

Con il modello 730/2018 sia precompilato che ordinario è inoltre portare in detrazione fiscale l’importo sostenuto nel 2017 per l’affitto; la regola generale prevede tuttavia che debba trattarsi esclusivamente dell’abitazione principale. Godono delle detrazioni sul canone di locazione anche i lavoratori costretti a cambiare a residenza legale per motivi di lavoro, gli studenti fuori sede; Tali spese non sono presenti nella precompilata però. Detrazioni sono previste anche per spese di affitto per alloggi sociali. Per gli inquilini (di alloggi adibiti ad abitazione principale) il cui reddito imponibile sia inferiore a 15.493,71 euro ci sarà una detrazione di 300 euro mentre per quelli con reddito compreso tra 15.493,71 e 30,987,41 euro di soli 150 euro. Nel caso di inquilini con contratto concordato sono previste detrazioni pari a 495,80 euro o di 247,90 euro sempre a seconda del reddito.

Per il lavoratore dipendente che ha trasferito la propria residenza per motivi di lavoro nel comune di lavoro le stesse detrazioni fiscali salgono a 991,60 euro per reddito sotto i 15.493,71 euro o 495,80 per reddito sotto i 30,987,41 euro. Se parliamo poi di alloggi sociali di cui al Dl 47 del 2014 ci sarà una detrazione di 900 euro o 450 euro sempre in relazione alle fasce di reddito sopra menzionate.