Dal prospetto informativo di tutti i ruoli caricati sui contribuenti alla presentazione telematica dell’istanza, questo ciò che mette a disposizione dei contribuenti interessati Agenzia delle Entrate Riscossione per quanto concerne rottamazione ter e saldo e stralcio delle cartelle. Il prossimo 30 aprile è l’ultimo giorno utile per poter aderire alle due definizioni agevolate che permettono di mettersi in regola con il fisco con lauti sconti. L’operazione di adesione è assolutamente fattibile direttamente da casa, senza necessariamente rivolgersi ad un professionista abilitato o ad un Caf e soprattutto, senza necessariamente avere password e credenziali di accesso ai servizi telematici del Fisco.
Quali cartelle posso rottamare?
Il primo passo da fare è la verifica delle cartelle che sono a carico di chi intende aderire alle due sanatorie. Rientrano nei provvedimenti solo i debiti passati a ruolo entro il 31 dicembre 2017. Questo vincolo è il medesimo sia per il saldo e stralcio che per la rottamazione ter. La misura conosciuta come saldo e stralcio riguarda i debiti intestati a persone fisiche derivanti dall’omesso versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni reddituali o dal mancato versamento dei contributi previdenziali. Per poter accedere al saldo e stralcio è necessario essere in possesso di un Isee in corso di validità il cui valore determinerà quanto pagare per sanare la situazione con la riduzione dei debiti dell’84, 80 e 65% di quanto dovuto originariamente.
Dovranno pagare il 16% di questi debiti coloro che hanno un Isee entro 8.500 euro. Per chi ha Isee tra 8.501 e 12.500 euro bisognerà pagare il 20% mentre per coloro che hanno Isee superiori ed entro 20.000 euro si pagherà il 35%. Pagamenti accettati in soluzione unica entro il 30 novembre 2019 o in 5 rate con l’ultima in scadenza il 31 luglio 2021. La rottamazione invece consente di definire i debiti scontati di sanzioni ed interessi. In questo caso le rate sono 18 e si può pagare in 5 anni. Nella rottamazione rientrano tutti i debiti con Equitalia o con Agenzia delle Entrate Riscossione e tutte le multe del codice della strada.
L’Agenzia viene incontro al contribuente
Come dicevamo in premessa, l’operazione può essere fatta direttamente da casa e senza particolari vincoli di conoscenze tecnologiche o di possesso delle credenziali di accesso.
Il dubbio maggiore è relativo a quali cartelle effettivamente sono a carico del contribuente che si vuole cimentare con il cosiddetto “Fai da te”. In primo luogo è possibile richiedere il prospetto informativo dei carichi. Sul sito ufficiale dell’Agente di Riscossione infatti si può compilare il form per richiedere quali e quante sono le cartelle a suo nome presenti nelle banche dati dell’Agenzia. Nell’arco della giornata, o al massimo il giorno dopo la richiesta, sulla casella di posta elettronica indicata dal richiedente, verrà spedita la documentazione richiesta con tutte le cartelle relative a tutti i debiti del contribuente. Basterà inserire il proprio codice fiscale ed allegare documento di riconoscimento e dichiarazione sostitutiva scaricata, stampata e firmata (la si recupera direttamente dal form) per poter dare luogo alla richiesta.
Nel prospetto informativo ricevuto tramite email, ci saranno elencate tutte le cartelle con i relativi numeri identificativi, divise per cartelle che rientrano nella rottamazione ter, cartelle che rientrano nel saldo e stralcio e cartelle per le quali non si può intervenire in sanatoria. Dopo aver ricevuto il prospetto si potrà passare alla compilazione della domanda, sempre da casa e sempre con il Fai da Te. Anche in questo caso allegando dichiarazione sostitutiva presente in questo altro formulario e documento di riconoscimento. Sarà il sistema stesso, una volta inserito il numero della cartella che si intende rottamare o saldare, a verificare se la stessa rientra in uno dei due provvedimenti.