Aumentano le Tasse locali. Con la nuova legge di Bilancio voluta dal governo giallo-verde le imposte denominate Imu, Irpef e Tari non saranno più “bloccate”, ma saranno modificate a discrezione delle amministrazioni locali su pressione dei sindaci, i quali si erano lamentati del “congelamento” voluto dal governo Renzi. La possibilità di gestione ha già fatto lievitare la Tari in particolare in 24 città su 54.

Lievitano le tasse locali: Imu, Irpef e Tasi diventano più care in alcune città

Con la nuova legge di Bilancio 2019 voluta dall'attuale governo giallo-verde capeggiato dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, le tasse locali quali l'Imu, l'Irpef e la Tari sono sotto il diretto controllo delle amministrazioni locali, di cui alcune hanno già deciso di fare una serie di “ritocchi” che prevedono un aumento sensibile dell'importo delle imposte.

Infatti, sono stati numerosi sindaci a fare pressione lamentando la decisione del governo Renzi di attuare un piano di “congelamento” su queste determinate tasse. Questa richiesta di gestione diretta, esaudita dall'attuale governo, ha già procurato l'aumento dei suddetti tributi in alcune città. Secondo le stime, nel 2018 mediamente le famiglie hanno dovuto mettere mano al portafoglio per poter pagare 1.340 euro di tasse suddivise fra Imu, Irpef e Tari.

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Tasse

Roma è fra le città più colpite complessivamente parlando, con una media di 2.267 euro l'anno di prelievo a famiglia. Seguono Torino, Genova, Milano e Napoli.

Gli aumenti delle imposte nel dettaglio

I comuni che hanno deciso di far lievitare la cosiddetta Imu, ovvero la tassa sulle seconde case, sono Avellino, Torino, La Spezia e Pordenone. Le città che hanno invece deciso per un calo della spesa fiscale a carico delle famiglie sono Firenze, Grosseto e Pavia.

Per quanto riguarda l'Irpef, ovvero la tassa addizionale, i dati della nota testata giornalistica Il Corriere della Sera hanno fatto emergere che sono ben 250 i comuni che hanno deciso per un aumento sensibile dell'imposta. Fra questi spuntano Avellino e Barletta in testa. Fra le città che non hanno potuto effettuare questo aumento a causa dell'importo già al massimo della possibilità di aumento ci sono Roma, Milano e Torino.

Per concludere, la tassa sui rifiuti denominata Tari è diventata quella più “impietosa” e quella che ha avuto aumenti in modo più "diffuso": si parla infatti di un aumento in più città italiane.

Imperia, Pisa, Trieste e Padova sono ai primi posti per peso fiscale, mentre la diminuzione riguarda Arezzo, Cesena, Grosseto e Ascoli. Rimane invariata invece a Roma, Milano, Bologna e Bari.

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