La lotta all'evasione resta una delle priorità del Governo. Una lotta non facile da vincere, considerato quanto sia atavico il problema per un Paese come l'Italia. Quello del bollo auto è un terreno su cui l'esecutivo e il Parlamento proveranno a mettere in campo strumenti in grado di scongiurare e scoraggiare eventuali inadempienze da parte dei cittadini. La tassa, da ora in avanti, potrà essere pagata soltanto attraverso il circuito PagoPa, ma soprattutto i dati saranno messi totalmente a disposizione di Agenzia delle Entrate, Province e Regioni.

Bollo: ora pagamenti con PagoPa

Il 2020 si aprirà con diversi cambiamenti per il bollo auto. Il bollo potrà essere pagato unicamente attraverso il circuito di pagamenti elettronici PagoPa. Si tratta di una novità frutto di un emendamento presentato dalla Lega in relazione al decreto fiscale approvato dalla commissione Finanze della Camera. Il grande cambiamento consiste essenzialmente nel fatto che sarà chiuso definitivamente il canale alternativo di pagamento, rappresentato dalle agenzie di pratiche automobilistiche.

Slitta l'abolizione del Pra

Per il 2020 fino a qualche anno fa si ipotizzava l'abolizione del Pra, il Pubblico Registro Automobilistico. L'obiettivo del Governo Renzi di istituire un documento unico, al momento, è destinato a slittare ancora. Un emendamento, però, presentato dalla grillina Carla Ruocco e dal dem Gian Mario Fragomeli è destinato a favorire la lotta all'evasione relativamente al bollo auto, attraverso un altro tipo di coordinazione tra i vari enti.

L'Agenzia delle Entrate, infatti, avrà accesso ai dati del Pra.

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È già stato tutto approvato in commissione fiscale, in relazione al decreto 124/19. Si tratta di una mossa strategica per favorire l'acquisizione delle informazioni relative alle tasse automobilistiche e, dunque, facilitare l'individuazione di fenomeni di evasione. L'obiettivo dichiarato, per l'appunto, è "assolvere transitoriamente alla funzione di integrazione e coordinamento dei relativi archivi".

Avranno accesso ai dati anche Regioni e Province. Proprio l'Agenzia delle Entrate, unitamente a quella delle Dogane, dovrebbe essere potenziata a livello di organico per favorire gli adempimenti tributari.

Sono infatti previste, per la prima, circa cinquecento assunzioni e trecento per la seconda. L'obiettivo dichiarato è quello di garantire maggiore efficienza ed efficacia all'azione amministrativa, Non resta che attendere per capire se davvero i nuovi strumenti destinati ad essere adottati sortiranno gli effetti sperati per le casse dello Stato.

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