Uno degli obiettivi per la Manovra 2020 è individuare strategie finalizzate a limitare l'evasione fiscale. Si stima che il mancato pagamento dei tributi, in Italia, valga circa 119 miliardi di euro. Una cifra che, se recuperata, sarebbe un vero e proprio toccasana per le asfittiche casse dello Stato italiano, da sempre alle prese con difficoltà dettate da un alto debito pubblico. Pur non essendo tra le voci che fa registrare la maggiore perdita per l'Italia, il bollo auto sembra destinato ad essere oggetto di una stretta finalizzata a recuperare svariati milioni di euro da investire, ad esempio, nell'edilizia pubblica. Potrebbero, perciò, arrivare tempi duri per gli inadempienti sulla tassa sui veicoli a motore.

Si punta da una banca dati unica

L'intenzione di serrare le fila per il recupero delle somme derivanti dalle inadempienze dei cittadini si sta traducendo in emendamenti in vista della Legge di Bilancio 2020. E' noto, ad esempio, che i comuni, a partire dal 2020, potrebbero avere il potere, con le dovute procedure, di provvedere al pignoramento di conti correnti e stipendi per chi si sottragga al pagamento dei tributi locali. Per il bollo auto, invece, l'obiettivo è quello di creare una banca dati in cui gli enti riescano a incrociare vicendevolmente i dati per scoprire con maggiore tempestività quanti si macchiano della colpa di non pagare.

A rivelarlo è Il Sole 24 Ore che lo inserisce in una serie di potenziali correttivi alla Manovra finalizzati a contrastare l'evasione fiscale per i prossimi anni.

Si stimano perdite per circa 45 milioni

Si stima che il mancato pagamento del bollo auto da parte dei cittadini italiana valga circa 45 milioni di euro. Una somma che potrebbe apparire irrisoria ma, come indicato dal quotidiano economico, potrebbe essere di vitale importanza se investita, ad esempio nella sicurezza per l'edilizia scolastica.

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Tasse Affari E Finanza

Il correttivo alla Manovra, destinato comunque ad essere valutato dal governo e dalla Ragioneria generale dello Stato, prevederà la creazione di un sistema di archivio sulle Tasse automobilistiche che metta in relazione Pubblico registro automobilistico (Pra), Regioni e Province autonome che sono beneficiarie e incaricate della riscossione dei tributi. Questo, attraverso il simultaneo incrocio dei dati, favorirebbe la rilevazione degli inadempienti con possibilità di mettere in atto le procedure dovute.

E' questa la principale novità relativa al bollo auto in vista del 2020, mentre restano in cantiere altre idee che, negli anni, potrebbero portare ad una radicale modifica ad un tributo da sempre poco digeribile per gli automobilisti.

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