Il Coronavirus potrebbe essere la causa dei possibili aumenti dei costi fissi delle bollette. A segnalare il fatto che questa possibilità potrebbe diventare concreta è Gianluigi Paragone, senatore del Gruppo misto. In una diretta andata in onda sul suo profilo Facebook, l'ex 5 stelle ha ricordato la sua battaglia affinché gli italiani arrivassero a pagare meno le proprie forniture. Una lotta finita con un emendamento bocciato qualche mese fa. Oggi, però, stando alla ricostruzione del senatore, il governo starebbe valutando la possibilità di innalzare il livello degli oneri presenti sulle bollette, ovvero i costi fissi collegati al consumo reale, come i costi di distribuzione, ad esempio.

Paragone ricorda la natura della sua proposta bocciata

Gianluigi Paragone ha ricordato come il suo emendamento puntasse a far risparmiare gli italiani. La sua idea era quella di togliere gli incentivi ai produttori e fornitori di energia 'green', convertendola in sconti per l'utenza che avesse scelto quella tipologia di servizio. Il suo obiettivo era quello di far innalzare la richiesta, restituendo ai produttori quanto avrebbero perso in aiuti dello Stato, grazie a un circolo virtuoso che avrebbe portato a un innalzamento della domanda. Questo, a detta del senatore, avrebbe garantito anche risparmio agli italiani, aumentando i ricavi delle suddette aziende. "Evidentemente - afferma - era troppo avanti per le loro teste o era troppo avanti per il loro sistema".

E quando parla di 'sistema' il suo riferimento viene chiarito successivamente: "Coloro che mi hanno bocciato l'emendamento hanno confermato tutti i signori alle partecipate".

Paragone parla di nuovi oneri di sistema

Quello che, però, sembra dargli oltremodo fastidio è ciò che, a suo avviso, potrebbe avvenire a breve.

"Le stesse persone - evidenzia - che mi hanno bocciato quell'emendamento, insieme al Partito democratico, hanno scritto un emendamento per aumentare le bollette, per aumentare gli oneri di sistema". Non a caso sottolinea come l'obiettivo sarebbe quello di "caricare - specifica il senatore - sulle bollette di tutti, un qualcosa che è legato al post coronavirus e alla ripresa".

Una strategia che non trova la condivisione del parlamentare espulso qualche mese fa dal Movimento 5 stelle. "Le intenzioni - prosegue - sono sempre buone, ma è lo Stato che deve aiutare chi non ce la fa, non bisogna caricare le buone intenzioni sulle spalle dei cittadini - ha proseguito poi - Stanno pensando di aumentare le bollette, pensa un po' che geni. In un momento di difficoltà, andranno ad incidere sugli oneri di sistema".

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