Ogni secondo, nel mondo, 18 adulti restano vittime di crimini informatici, per un totale di oltre un milione e mezzo di vittime al giorno. Il cybercrime contro utenti consumer è in aumento, e causa perdite per un valore medio totale di 197 dollari per vittima in costi diretti finanziari.

I dati sono quelli dello studio annuale Norton Cybercrime Report, una delle ricerche più importanti al mondo in questo ambito. In Italia, secondo le stime, 8.9 milioni di persone sono rimaste vittime di crimini informatici negli ultimi dodici mesi, determinando perdite finanziarie dirette per 275 euro ciascuno: in totale, quindi, la perdita economica ammonta a ben 2,45 miliardi.

I crimini diventano sempre più social e mobile

Lo studio di quest’anno mostra un incremento nelle nuove forme di crimini informatici rispetto all’anno scorso, ad esempio quelli perpetrati tramite social network o dispositivi mobili: un segno del fatto che gli autori dei crimini informatici stanno iniziando a concentrare la propria attenzione su queste piattaforme sempre più popolari. Circa il 17% degli adulti italiani intervistati sono rimasti vittima di crimini informatici sui social network o tramite dispositivi mobili e il 33% degli utenti di social network ha subito crimini informatici.

Come difendersi? Attenzione alle password

Il Norton Cybercrime Report rivela inoltre che la maggior parte degli utenti di internet prende contromisure di base per proteggere se stessi e le proprie informazioni personali, ad esempio eliminando i messaggi e-mail sospetti e prestando attenzione durante l’invio dei dettagli personali online.

Altre importanti precauzioni vengono tuttavia ignorate: il 44% non utilizza password complesse o cambia le proprie password di frequente e più di un terzo non controlla che nel browser sia presente il simbolo del lucchetto prima di immettere online informazioni personali sensibili, come dati per l’accesso a sistemi bancari. Più di un quarto (17%) degli adulti online dichiara di avere ricevuto una richiesta di modifica della password a seguito di una violazione del proprio account e-mail. Dal momento che vengono utilizzati dalle persone per inviare, ricevere e archiviare ogni tipo di informazioni, gli account e-mail rappresentano una potenziale porta d’accesso per i criminali in cerca di informazioni personali e aziendali.

“Gli account e-mail personali spesso contengono le chiavi per l’accesso al proprio mondo online. I criminali non solo possono accedere a tutto il contenuto della cassetta postale, ma possono anche reimpostare le password per qualsiasi altro sito online che si utilizza facendo clic sul collegamento per la password dimenticata, intercettando tali messaggi e impedendo di fatto alle persone di accedere ai propri account”, commenta Ida Setti, Consumer Sales & Marketing Director Symantec Italia. ”È importante proteggere la posta elettronica di conseguenza, utilizzando password complesse e cambiandole periodicamente.”