Mathieu Van der Poel ha vissuto una Milano-Sanremo difficile e amara, non riuscendo a centrare il tris di vittorie nella prima classica monumento della stagione del ciclismo. Il momento clou della sua gara è stato, senza dubbio, l’incidente avvenuto a circa 30 chilometri dal traguardo, poco prima dell’inizio della salita della Cipressa, che ha coinvolto diversi big della corsa e che ha influito pesantemente sulla sua performance finale.
'Sono caduto per pura sfortuna'
L'episodio è scaturito da una maxicaduta innescata da Tadej Pogacar, altro grande favorito e poi vincitore di un’edizione dai risvolti imprevedibili e intensi.
Van der Poel ha cercato di evitare la caduta, ma all’improvviso una bici gli si è arrivata addosso. "All’inizio ero riuscito ad evitare la caduta", ha raccontato l’olandese, "ma poi una moto mi è venuta addosso e non sono riuscito a schivarla. Così sono caduto, per pura sfortuna".
Nonostante la botta e la ferita alla mano sinistra, visibilmente sanguinante, Van der Poel è riuscito a rientrare nel gruppo dei migliori, mostrando ancora una volta il suo carattere combattivo. Sulla salita della Cipressa ha seguito l'attacco di Pogacar, anche lui rientrato dopo la caduta, insieme al solo Pidcock, formando così il terzetto che ha caratterizzato il finale di corsa. "Sì, era lo scenario che tutti si aspettavano", ha ammesso, "e alla fine la UAE ha fatto esattamente la stessa cosa".
'Ho dovuto seguire il mio ritmo sul Poggio'
Tuttavia, il dolore alla mano cominciava a farsi sentire, tanto che via radio aveva comunicato ai suoi direttori sportivi di avere fastidio e difficoltà nei movimenti. La situazione è peggiorata sul Poggio, salita decisiva della corsa, dove Van der Poel ha dovuto cedere terreno e ritmo, costretto a scegliere un passo meno intenso. Qui Pogacar e Pidcock sono rimasti soli al comando, duellando fino al traguardo.
Il campione olandese ha spiegato di non avere chiaro cosa sia successo esattamente alla mano dopo la caduta, anche se la zona era visibilmente coperta di sangue al termine della gara. "Ho la sensazione che mi stia uscendo del sangue dall’unghia", ha detto, auspicando però che non si tratti di nulla di grave.
Il leader del team Alpecin-Premier Tech ha dato dimostrazione di una grande forza di volontà, riuscendo a tenere duro nonostante il dolore e la battuta d’arresto causata dall’incidente. La sua prestazione, pur condizionata da questo episodio, resta comunque significativa in una giornata fatta di sorprese e colpi di scena che hanno arricchito la storia della Milano-Sanremo 2026.