Kim Dotcom molti lo avevano dato per finito mesi fa, quando sembrava davvero alle strette con la causa pendente presso un tribunale neozelandese che vedeva il bizzarro imprenditore tedesco accusato di aver violato il copyright di un’infinita serie di colossi dell’industria discografica e cinematografica per un valore di svariati milioni di dollari. Dotcom rimase vittima di una maxiretata del FBI in Nuova Zelanda anti-pirateria informatica che diede fine al suo impero economico costituito da due siti pietre miliari del web: Megupload.com, Megavideo.com

Il caso suscitò un certo scalpore, soprattutto per il fatto che i siti di Dotcom avrebbero violato appunto una serie infinita di copyright, siti che hanno avuto un successo planetario impressionante e che hanno permesso di scaricare gratuitamente una marea di film, video e quant’altro in ogni angolo del pianeta e che tutto sommato faceva comodo un po’ a tutti gli utenti del web.

Liberato su cauzione Dotcom, nell’Agosto di quest’anno, non ha esitato a dichiarare alla stampa la sua intenzione di tornare più agguerrito di prima, addirittura sostenendo tesi (per lo meno curiose) sul fatto che il suo nuovo sito sarebbe stato anche rivolto alla musica dove avrebbe pagato agli artisti il 90% dei diritti musicali, fermo restando che tutti i suoi beni sono stati congelati dai provvedimenti dei giudici neozelandesi al momento dell’arresto.

La Nuova Zelanda dovrebbe essere il paese che ospiterà il nuovo sito di Dotcom, Mega.co.nz. Dopo alcune voci di un possibile spostamento di tutti i server addirittura nel Gabon, poi smentito dalle istituzioni del paese africano. Non ci resta che attendere gennaio e vedere se secondo la legge di Kim Dotcom sul web è ancora possibile ‘scaricare tutto al contrario di tutto’.