Messenger è stata la prima chat che ha saputo collegare in modo massivo migliaia di utenti sparsi per il mondo. Il gioiellino della Microsoft prima dell’avvento di Facebook ha rappresentato per molti di noi la chat con la ‘c’ maiuscola e soprattutto un primo approccio davvero semplice e funzionale a tutti quei ‘modi di comunicare’ che con il social network di Zuckerberg hanno poi avuto un’eccezionale evoluzione negli ultimi anni.
La casa di Redmond ha deciso di chiudere Messenger, di assorbire tutto dentro Skype. Un investimento questo che è dovuto da una netta perdita di utenti, causata appunto da una concorrenza incredibilmente spietata e nonostante i suoi 330 milioni di utenti e la sua grande diffusione, 40,6% tra tutti i client di chat, Microsoft a breve ne annuncerà il ritiro dalle scene.
Tutto questo in favore di Skype come prima accennato (27,39% di diffusione, 170 milioni di utenti), per cui Microsoft ha investito 8,5 miliardi di dollari.
La mossa dal punto di vista pratico nei piani di Microsoft non inciderà sull'attuale parco utenti del servizio, che transiteranno tutti dentro Skype, con relativi contatti. I contatti pertanto saranno salvaguardati, ed è questo di fatto ciò che maggiormente interesserà agli utenti dello storico servizio di messaggistica, servizio il quale non ha poi potuto competere con i più ‘agili’ Facebook (chat) e Whatsapp, lontani quasi secoli da quando l’unico vero rivale era Yahoo Messenger
Il futuro per Microsoft in questo senso si chiama Skype, e la filosofia estetica di Windows 8 sembra aver influenzato anche le idee di fondo che stanno dietro alle architetture software di Redmond: più leggerezza e meno dispersione possibile.