La rete Internet è un mondo da scoprire e ha rivoluzionato la vita di tuttinoi nel modo di interagire e relazionarsi. Se da un lato permette lo sviluppodi nuove competenze e affina alcune caratteristiche personali, creando spessodei talenti che mai avrebbero avuto modo di emergere nel mondo offline,dall'altro diventa strumento di assuefazione e dipendenza soprattutto per i più giovani che trovano nella rete unavalvola di sfogo sociale e una protezione dal mondo al di fuori dellacameretta.

Le troppe ore spese davanti al pc anavigare creano isolamento sociale eil fenomeno sta diventando sempre più una vera e propria malattia della nuovagenerazione.

Alcuni studi condotti in Giappone,culla della tecnologia per antonomasia, hanno attribuito un nome scientifico aquesta "patologia" definendola sindromedi Hikikomori, la cui parola in giapponese sta a indicare lo stare in disparte e risaleagli anni Ottanta, quando cosi si indicava la forma di protesta degliadolescenti nei confronti della famiglia.

La sindrome si manifesterebbe a partireda tutti coloro che spendono almeno 3ore al giorno davanti al pc e secondo delle prime stime colpirebbe circa 250 mila adolescenti italiani.

Come tutte le patologie ci sono deisintomi per capire se il proprio figlio è in procinto di isolarsi. Nei casi dirichiesta ossessiva di contatti virtuali, di ore e ore spese davanti allaconsole sicuramente c'è un primo campanello d'allarme.

Nei casi di intere giornate trascorsein rete si può parlare di vera e propria dipendenza e la stessa spesso si associa ad un calo del rendimento scolastico e ad un isolamento dalle amicizie reali e daifamiliari.

Il fenomeno sta prendendo sempre piùpiede nei paesi avanzati e i medici iniziano a lanciare l'allarme affinché sia materia di studio e di approfondimento ondeevitare la nascita di una generazione di zombie tra gli internauti.

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