Non c'è niente da fare: è ancora una volta l'economia, che spesso da osservatori piuttosto superficiali viene vista in netta contrapposizione alla cultura, a rivelarsi la madre della scrittura.

Così è stato con la scrittura incisa sulle tavolette d'argilla, utilizzate dai popoli mesopotamici per annotare cose e fatti economici, inventari di merci e contratti; così, nuovamente, è stato con la chiocciola informatica @, che secondo una bella ricerca dello storico della scienza Giorgio Stabile veniva diffusamente utilizzata in Italia, anche già prima del 1500, dai mercanti veneziani per i loro traffici con il significato di: contenuto in, rappresentato dall'anfora, antichissima unità di peso e capacità.

E sempre in Italia si deve ritornare, anche volendo considerare la chiocciola come notazione stilizzata della locuzione latina ad (a, verso, presso).

Poi è accaduto che i popoli anglofoni, si sono impossessati del simbolo e lo hanno denominato at, per poi, dopo poco, farlo diventare a commerciale, con il significato di: al prezzo di.

Infine, quando l'ingegnere informatico americano, Ray Tomlinson, inventò nel 1971 la posta elettronica, guardò sulla tastiera e scelse come simbolo da inserire tra il nome del destinatario e quello del server, proprio la @, che da allora è diventata la vera icona della posta elettronica.

Infine c'è anche chi ha pensato a questo simbolo come a un pezzo d'arte contemporanea riservandogli così una collocazione al Museum of Modern Art di New York.