Gli hackers colpiscono ancora, i pirati informatici dopo aver attaccato Twitter, Facebook e Apple, tornano alla ribalta della cronaca scegliendo come bersaglio Microsoft. L'ennesimo attacco hacker ha sfruttato la vulnerabilità di Java, così si è infiltrata infettando i computer dell'azienda.

Microsoft cerca di capire se anche i clienti hanno subito danni, continuano le indagini rivolte soprattutto verso i pirati informatici cinesi. L'azienda ha tenuto a precisare che tutti gli attacchi pare essere stati simili a quelli fatti in precedenza con i social network più famosi e contro Apple.

Colpita per ora, sembra essere soltanto una piccola parte dei computer interni all'azienda, nelle prime rilevazioni riguardanti i danni, apparentemente non sono stati modificati o rubati i dati relativi ai clienti di Microsoft. Le indagini stanno portando a credere sempre più concretamente che gli hackers che hanno tentato di ledere Twitter, Facebook e Apple, e poi Microsoft, appartengano a una cordata di esperti pirati informatici cinesi.

Si alza così anche la tensione fra gli Stati uniti e la Cina, già nemiche per questioni politiche; l'astio delle due super nazioni può essere alla base di questi attacchi internazionali? Il Governo di Pechino fa arrivare la sua secca smentita su qualsiasi tipo di coinvolgimento da parte loro, non hanno nulla a che fare con questi hackers di Shangai.

A questo punto c'è da sperare che sia così, e attendere ulteriori approfondimenti da parte degli inquirenti e aspettare se possa esserci a breve un'altra caccia al bersaglio americano.