Google pensa di sfidare Amazon e di primeggiare anche nelsettore dell'e-commerce, così come fatto in altri campi anche in questo caso "BigG" pensa a rielaborare contenuti già presenti sul web facendo leva sui puntideboli dei competitor.
Ancora non abbiamo riferimenti temporali precisi, matutto lascia pensare a una questione di assoluta priorità soprattutto in unterritorio come gli USA dove il commercio on-line è sicuramente più diffusorispetto al vecchio continente.
Google pensa di sfidare Amazon e di far leva sudue aspetti fondamentali: rapidità di consegna e abbattimento dei costi dispedizione; che rappresentano la principale differenza tra e-commerce e negoziofisico.
Primo passo per abbattere laconcorrenza di Amazon sarebbe la riduzione di dieci dollari della tariffa di 69dollari che il popolare sito di e-commerce propone per ricevere la spedizionenello stesso giorno.
Elemento fondamentale anche per avvicinare sempre di più ilcommercio on-line a quello fisico, un acquisto che non sia d'impulso macomunque svolto in maniera repentina. Altro punto di forza a favore di Googlesarebbe il fatto di essere solo un intermediario, mettendo in contatto leaziende e i clienti finali senza sovraccaricare la merce di ulteriori costi efornendo al cliente anche la possibilità di scegliere i propri prodotti eacquistarli al prezzo minore possibile.
Anche i pagamenti saranno più sicurigrazie al servizio "Google Wallet", un portafoglio elettronico che consenti diregistrare numeri di carte di credito e estremi di pagamento in totalesicurezza. Desta sicuramente una certa curiosità sapere quando questo serviziosarà disponibile anche in Europa.