C'era una volta il metallaro. Era seguito l'hippie, poi c'era stato il punk, l'indie, il rapper e, giusto per non farsi mancare niente, lo scout. La serie animata Urban Jungle si era diffusa rapidamente nel Web 2.0: nata su Qoob TV e replicata da MTV, aveva richiamato uno stuolo di fan da ogni dove. Ci si chiedeva però se ci sarebbe stata una seconda stagione e quando.

Ora le attese dei fan sono state finalmente soddisfatte e Urban Jungle è ormai visibile su Youtube. La prima puntata è andata online a fine febbraio. Il tema della prima puntata è "Il Vegetariano", dalle forme più blande fino alla sua deriva più estrema, il vegano.

Il cartoonist Hermen Mangialardo si muove con ironia a raccontare la realtà che ci circonda, mostrando anche come gli eccessi di ogni tipologia di persone possano essere occasione per prendersi in giro un po'.

Lo stesso Mangialardo racconta in una nota alla stampa: "Urban Jungle è una simpaticissima serie di animazioni che raccontano in modo piuttosoto ironico – ma veritiero – gli stili e le mode delle tribù urbane, a cominciare dalle prime nate negli anni '50 fino a quelle contemporanee. Il Mod, l'Hippie, l'Emo, il Grunge, l'Indie, il Metallaro, il Dark, il Punk, il Rapper e molti altri stili sono studiati con verve da antropologo metropolitano (come si autopresenta la voce narrante) e presentati un po' à la Piero Angela in Quark.

La prima serie divenne subito un cult sul Web, con feste a tema, articoli sulla Rete e sulla carta stampata, fino a essere usata per lezioni di sociologia e tesi universitarie ed aprendo anche i concerti del Safari Tour di Jovanotti. Ora Urban Jungle ritorna, richiesta a gran voce proprio dal popolo della Rete e forte dei successi che ancora colleziona (la serie ha vinto il Pitch Me al prestigioso festival Rai dedicato alle serie di animazione Cartoons on the bay 2012). Il primo episodio è già pronto: sempre con lo stesso piglio scientifico, da documentario dissacrante, si parlerà del vegetariano. Ma davvero pochi saranno risparmiati da Urban Jungle 2.0: il tifoso, lo sportivo, sino alla recente moda hipster... ce ne sarà per tutti. Tutto (per ora) assolutamente autoprodotto".