Microsoft ha finalmente presentato la sua nuova Xbox One ed è pronta a cavalcare nuovamente anche l'ottava ed ultima generazione delle console, perchè poi il gioco si svolgerà direttamente online tramite cloud. Musica, cinema, tv, videochiamate e mondo mobile sono i servizi online a cui punta maggiormente la società di Redmond e tanto per incominciare Steven Spielberg è già pronto per la trasposizione a serie tv del videogioco Halo.
Finita la presentazione, c'è però già stato qualcuno che ha storto il naso ma che si è subito giustificato dicendo che dei videogiochi presentati, probabilmente occorre visionarli con i propri quando usciranno per la nuova Xbox One al fine di valutarli attentamente.
Naturalmente stiamo parlando dei videogamers che in questo momento si sentono un po' messi da parte per quanto riguarda la qualità della sfera ludica perchè vedono i riflettori puntati solamente sui servizi che la nuova console offre.
Quello che è stato creato è infatti un completo centro dell'intrattenimento casalingo, perchè i soli videogiochi ormai sembrano non bastare più, almeno così pare. Attraverso l'Xbox One non mancherà neanche l'integrazione con Skype per le videochiamate e quella col mondo mobile grazie al supporto nativo alla tecnologia Smartglass.
La presenza di un nuovo e potentissimo Kinect permetterà infine di dialogare costantemente con la console, che grazie alla presenza di ben tre sistemi operativi in contemporanea ci permetterà di passare dalla visione di una partita di calcio a una di FIFA 14 con un semplice gesto.
Infine, secondo quanto riportato da Wired: "tutti i giochi di Xbox One andranno installati sul disco rigido della console, come accade attualmente su PS3 e i titoli verranno collegati ad un solo account. Se l'utente volesse utilizzarli con un secondo account dovrà pagare una certa somma e solo allora si avvierebbe la nuova installazione". Tutto questo andrebbe certamente a limitare al minimo l'utilizzo dei dischi ma metterebbe anche seriamente a rischio il mercato dell'usato.
Purtroppo non è dato ancora sapere come Microsoft si comporterà con tutti quegli utenti che intendono noleggiare un videogioco o magari prestarlo ad un amico per provarlo.