Mark Zuckerberg è inarrestabile e ora compra WhatsApp che serve circa 450 milioni di utenti.

L'operazione costa al giovane imprenditore rampante 19 miliardi di dollari che pagherà in contanti e azioni: 183,9 milioni di azioni Facebook (per un valore stimato attualmente in 12 miliardi di dollari) a cui aggiunge 3 miliardi di azioni vincolate e 4 miliardi di dollari in contanti.

Ad interessare Zuckerberg è la posizione dominante di WhatsApp in Europa e in India: laddove Facebook o Twitter hanno meno presa sugli utenti, WhatsApp ha spopolato. L'applicazione resterà indipendente e manterrà il suo marchio, inoltre il CEO di WhatsApp, Jan Koum, entrerà a far parte della squadra di Facebook.

Tutto questo lo si  apprende dalla pagina Facebook e dallo status dello stesso Zuckerberg che, molto orgoglioso, annuncia la novità ai suoi fans. Oltre ad avere quasi mezzo miliardo di utenti al mese, la popolare applicazione viene usata ogni giorno per inviare oltre 200 milioni di messaggi vocali, 100 milioni di video messaggi e 600 milioni di foto. Dati impressionanti se si pensa che Twitter alla fine del 2013 può contare su 241 milioni di utenti registrati (e magari non attivi). WhatsApp mette in contatto milioni di persone ogni giorni ed è sulla buona strada per arrivare al miliardo di persone: questo il suo valore reale, la sua crescita rapida e potente.

I fondatori di WhatsApp sono soddisfatti dell'accordo perché consapevoli che con la partnership di Zuckerberg l'applicazione di messaggeria istantanea potrà raggiungere sempre più velocemente un numero maggiore di persone, che è sempre stato l'obbiettivo principale dei suoi fondatori, i quali hanno sempre avuto più una spinta ingegneristica dando priorità all'affidabilità dell'applicazione.