Facebook e WhatsApp, da oggi, non dormiranno certo sonni tranquilli, così come i milioni e milioni di utenti che utilizzano quotidianamente la famosa app android di messaggeria.


Un informatico olandese di nome Bas Bosschert ha denunciato, infatti, la vulnerabilità di WhatsApp per quanto riguarda i dati relativi alla privacy di tutti coloro che la utilizzano: Bosschert ha parlato di "disattenzioni" dell'applicazione in tema di difesa dei dati personali, se qualcuno dovesse cercare di introdursi nel sistema operativo del nostro smartphone o altro dispositivo mobile.


La reazione del quartier generale di Facebook di fronte a tale notizia è stata minimale: vengono definite, infatti, "esagerate" le supposizioni dell'informatico olandese ed è chiaro che la proprietà del più famoso social network al mondo tende a difendere l'operazione economica che ha prodotto l'acquisto del celebre servizio di chat.


I motivi per i quali WhatsApp non sarebbe sicuro per la nostra privacy sono principalmente due: il primo deriva dal fatto che l'applicazione provvede a salvare la cronologia dei messaggi sulla memoria del telefonino; il secondo riguarda i permessi di accesso che gli utenti concedono, senza pensarci troppo, alle loro foto e ai loro contatti.
Inoltre Bosschert afferma che il sistema che viene impiegato da WhatsApp per proteggere i dati è assolutamente decifrabile, in quanto uguale per tutti gli utenti del mondo: una volta scoperta la chiave, per un hacker sarà un gioco da ragazzi accedere ai dati personali di chiunque usi l'applicazione.