Problemi all'orizzonte per il social network di Mark Zuckerberg, dopo il discusso esperimento sulle emozioni somministrato ad utenti, non si sa fino a che punto consapevoli. Centinaia di migliaia di persone, iscritte a Facebook, sottoposte a un test di manipolazione delle proprie emozioni.
Esperimento non autorizzato
Secondo quanto riporta il Financial Times , l'Information Commissioner's Office (ICO), equivalente italiano per il Regno Unito del Garante della Privacy, sta cercando di fare piena luce sulla vicenda per accertare se ci sia stata o meno, da parte del team che ha condotto la sperimentazione, violazione della privacy dei cittadini.
In particolare si sta muovendo per accertare se di questi dati ci sia stato un uso non autorizzato, in che modo sono stati utilizzati e se siano stati usati impropriamente senza il consenso dei diretti interessati.
L'Information Commissioner's Office si starebbe muovendo in team con l'omologo ufficio irlandese, competente per territorio visto che la sede legale del colosso di Zuckerberg è proprio a Dublino, in Irlanda.
L'obiettivo dell'esperimento, che ha suscitato molte polemiche, realizzato da una squadra diretta da Adam Kramer, alla cui responsabilità è stata affidata la ricerca, era di era provare che quanto pubblichiamo sui social network viene ampiamente influenzato dalle emozioni dei nostri amici.