Dimostrandosi il social che maggiormente rispecchia la realtà umana, Facebook da qualche giorno consente ai propri utenti di indicare nel proprio profilo, nella sezione Sesso, una definizione alternativa, personalizzata, del proprio genere, superando la vecchia dicotomia Uomo-Donna.

Sono già presenti, nell'elenco proposto, numerose indicazioni di genere che comprendono termini quali androgino, agender, trans (in varie tipologie), bigender, cisgender, altro, in esplorazione, nessuno, neutro, ecc.

All'utente è data piena libertà di inserire ciò che meglio crede, ma soprattutto permette all'esploratore del proprio profilo di far individuare meglio i propri gusti e le proprie tendenze all'interlocutore, cancellando così ogni esclusione.

Quello che va sottolineato in questa scelta di Facebook è che la realtà non è cambiata, l'omosessualità e i gusti sessuali diversi sono presenti dagli albori della razza umana e sono presenti in tante specie animali.

E' solo l'ipocrisia e la necessità di tante religioni di creare un "peccato" anche dalla normalità, che nel tempo ha reso il senso del pudore artatamente modificato. E spesso questi "peccati" sono necessari esclusivamente al potere per poter poi "perdonare" o "condannare", modalità pratiche del suo esercizio.

Entusiasti sono i commenti di esponenti delle comunità come Arcigay, che ha collaborato con Facebook alle prime definizioni per il linguaggio italiano.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Tecnologia

Secondo Flavio Romani, presidente di Arcigay, si tratta di una importante operazione culturale che supera una grave esclusione, permettendo a tante persone di sentirsi meglio incluse nel grande social network e nel contempo permettere di riaprire anche in Italia la questione dell'identità di genere nell'ambito delle scelte individuali ed autodeterminate. Consentendo anche, dallo scorrere la lista dei termini, di aprire un respiro di conoscenza e consapevolezza maggiore anche nel nostro paese.

Ottavia Voza, Responsabile Arcigay per i diritti delle persone Trans, evidenzia anche due esempi che rappresentano come la questione di identità di genere abbia anche valenze territoriali: la definizione, che a noi pare estremamente romantica e affascinante di Two-Spirit, propria degli Indiani d'America, e quella tipica napoletana di Femminiello, di cui Voza ricorda anche l'esistenza dell'associazione AFAN (Associazione Femminelle Antiche Napoletane) che raccoglie da tempo informazioni e materiale storico su questa antica figura.

Soddisfatti anche nella organizzazione di Facebook, come rileva Laura Bononcini, Responsabile Relazioni Istituzionali di Facebook Italia, che commenta "La collaborazione con Arcigay è stata estremamente importante perché ci ha consentito di identificare le categorie più rilevanti per gli italiani", sottolineando come il lancio anche in Italia di questa opportunità permetterà a tutte le persone che non si identificavano con la dicotomia uomo-donna di poter esprimere pienamente la propria identità.

Come sempre, descrivere la realtà invece di tentare blandamente di negarla e nasconderla, permette a tutti di meglio apprezzare il concetto di libertà, riportando la nostra attenzione e il nostro impegno a lottare per la democrazia, auspicando un mondo in cui siano cancellati quei regimi di ignoranza che addirittura prevedono una condanna a morte per l'omosessualità, talvolta eseguita in modo sommario e popolare.
Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto