Nell'era di internet e dei social network, eventi drammatici, come il conflitto bellico che si sta combattendo nella striscia di Gaza, diventa il terreno su cui si misura anche la sicurezza dei cittadini. Il flusso di informazioni che si propaga attraverso i social, a volte può salvare vite preziose. E se il governo israeliano telefona ai cittadini di Gaza, avvertendoli degli imminenti bombardamenti (resta tuttavia un mistero su come possano salvarsi coloro che un telefono non ce l'hanno), tra i cittadini israeliani è diffusa una app sviluppata da due volontari.

E' il caso di applicazioni come Yo!, una app nata per gioco per altri scopi, che ha implementato una vecchia applicazione diffusa e ancora popolare tra gli israeliani, Red Alert, che avverte dell'arrivo di razzi e missili. Una sorta di sirena d'allarme della contraerea del terzo millennio. La notizia viene diffusa da Times of Israel, quotidiano israeliano, che riporta le parole di Ari Sprung coautore dell'applicazione. Sprung spiega che l'app, Red Alert, fornisce un aggiornamento continuo del luogo in cui sono diretti, e verosimilmente cadranno, i razzi lanciati dalla striscia di Gaza.

L'idea iniziale degli sviluppatori del software risale al 2012 quando, durante l'operazione Pillar of Defense, Kobi Snir ed Ari Sprung erano preoccupati per le aree a sud di Israele, potenziale bersaglio dei missili di Hamas, che non avrebbero ricevuto una adeguata copertura informativa dal "Red Color", ovvero il sistema di allerta della popolazione che avverte i cittadini circa 15 secondi prima dell'esplosione di un razzo.

Con lo stesso sistema fu creata Red Alert, un'applicazione che replicava sugli smartphone l'allerta fornita dalle sirene, raggiungendo così, in maniera capillare anche chi non udiva il suono dell'allarme anche quando il suono stesso terminava.

Con il nuovo conflitto i sistemi di cui sopra sono tristemente tornati d'attualità ma, secondo Sprung e Snir necessitavano di un sistema di implementazione capace di essere più efficace. Ecco quindi l'integrazione con una app, Yo!, che proprio la scorsa settimana ha raccolto molti investimenti, creata da un israeliano residente a San Francisco. Yo! non è altro che un software di messaggistica che replica lo squillo a vuoto (chiamata persa) effettuato ad un numero di cellulare per comunicare qualcosa (un saluto, uno stato d'animo).

Con questa integrazione tra le due app viene coperta una fetta di cittadini più grande e, soprattutto, nelle intenzioni degli sviluppatori, anche chi non vive in Israele, parenti e familiari ad esempio, possono conoscere in qualsiasi momento se c'è stato o meno un attacco missilistico e dove, e che, nel caso degli utenti Yo!, riceveranno il classico suono della app in caso di attacco anche se vivono in altri Paesi del mondo. La app è disponibile per iOS ed Android ed ha come fonte d'allerta, decisamente attendibile, secondo quanto rivela Sprung, l'IDF. il sistema di difesa israeliano.