Una Public Benefit Corporation, che ottiene 5,5 milioni di dollari in finanziamenti che non potranno essere destinati a pubblicità o utilizzati, statisticamente, per analizzare i dati inseriti dagli utenti. Sembra a tutti gli effetti una vera rivoluzione nel mondo dei Social Network che, potrebbe, dare filo da torcere alla ormai famosissima piattaforma Facebook.

Il lancio di Ello, questa particolare Start Up, risale ad agosto e propone, momentaneamente, una versione Beta che permette la richiesta di iscrizione, vista la necessità di dover ottenere un invito per accedere alla piattaforma.

Richieste di invito che sfiorano i 50.000 utenti, mettendo a repentaglio Facebook che continua ad incrementare la Policy, proponendo l'obbligatorietà di registrazione mediante i dati riportati sul documento d'identità.

Proprio questa la prima novità: su Ello è possibile registrarsi anche con nickname e pseudomini in quanto non sarà possibile proporre pubblicità a scopo di lucro grazie alla sua natura di "società di pubblica utilità". La promessa è infatti quella di non usare gli utenti come merce rendendo tutti liberi di pubblicare post a piacimento, stringere amicizia con chi si preferisce e presentarsi come meglio si crede.

Si tratta di un vero e proprio progetto vintage, che ripropone le chat rooms degli anni 90, quello proposto da Facebook, lanciato due giorni fà, per contrastare la neonata piattaforma Ello.

Un applicazione "Rooms" che permette di generare rooms tematiche tra contatti che si conoscono o tra utenti che condividono gli stessi interessi.  Si potrà aprire una stanza attraverso un QR Code, ovvero un codice a barre bidimensionale, che si attiva attraverso il puntatore dello smartphone, e la chat sarà pubblica, o meglio rintracciabile dai motori di ricerca grazie ai contenuti o agli argomenti trattati.

Ma Ello non sembra reagire, tanto che vale la pena analizzare questa particolare piattaforma social anche in riferimento alle strategie adv, di diritto definibili "non convenzionali". Nessuna strategia pubblicitaria è stata, apparentemente, utilizzata per il lancio di Ello, anche se in realtà si tratta di una vera e propria campagna No Adv che fonda le proprie radici in rete e che sfrutta i rumors e la curiosità cibernetica per far diffondere, in maniera virale, tutte le informazioni che si intendono divulgare.

Aver raggiunto i 50.000 utenti prenotati in meno di due mesi fà pensare che la strada sia quella giusta e fà porre domande circa l'utilizzo di Ello nelle nuove campagne marketing. 

Fino ad oggi, tutte le campagne adv on line, sono state strutturate valutando un budget che, la società o l'agenzia di comunicazione, intendeva destinare a questo canale. Adesso tutti i principi vengono meno e ci si chiede come, e se, Ello rientrerà tra i Social Media utilizzati dal marketing per promuovere beni e servizi con campagne low cost. 

Integrarlo, in maniera sinergica, con gli altri social, non sarà facile ma, qualora Ello proponesse la possibilità di pubblicare inserzioni "informative" e non, apparentemente, commerciali, il suo potenziale volerebbe alle stelle mettendo in crisi mediatica le altre piattaforme.

Non resta che aspettare, l'ormai prossimo, lancio ufficiale per iniziare a tirare le somme.