Novità Apple in accordo con la direttiva europea che tutela i diritti dei consumatori: per acquisti su iTunes, App Store e iBooks, 15 giorni di tempo per chiedere il rimborso dai negozi digitali.

Tra le novità del 2015, ecco la nuova clausola sul rimborso: sarà possibile ottenerlo entro due settimane dall'emissione della fattura; questo è ora previsto nel contratto di acquisto sui servizi Apple che permettono agli utenti di scaricare e acquistare applicazioni. La posizione di Google sui rimborsi non è invece altrettanto decisa e convinta.

iTunes, App Store e iBooks Store si adeguano alla normativa europea per la quale, in tutela dei diritti dei consumatori, sarà possibile recedere dall'acquisto entro 2 settimane; quindi ricevere il rimborso.

Unica eccezione, ovvia, le carte iTunes Gift. Nel caso in cui il codice della carta iTunes Gift sia già stato utilizzato, il rimborso non sarà possibile.

Le regole per i rimborsi degli Apple Store nel resto del mondo, eccetto i 18 paesi dell'Unione europea, prevede che i rimborsi siano valutati caso per caso dal team di assistenza clienti di Apple. La nuova normativa europea per proteggere i consumatori europei in caso di contratti negoziati fuori dei locali commerciali, approvata il 13 giugno 2014, cambia invece la procedura in favore dei cittadini dei paesi UE: dal 2015 sarà più facile e automatico ricevere il rimborso per i prodotti acquistati in ambito SEE (Spazio economico europeo).

L'Unione Europea ha stilato una lista dei prodotti e servizi che sono soggetti al diritto di restituzione e rimborso entro le due settimane, sabati, domeniche e festivi inclusi, nell'ambito della legislazione UE a protezione dei consumatori.

Lo scopo è di garantire ad ogni persona un trattamento equo quando acquista beni o servizi, ma anche quando scarica musica, libri digitali, videogiochi o applicazioni di altro tipo dai negozi digitali.

Se Apple ha deciso di attivare la possibilità di rimborso entro le due settimane, Google ha recepito per ora solo in parte la nuova direttiva europea, con ulteriori clausole e distinguo.

Ecco cosa succederà per i rimborsi degli articoli acquistati su Play Store.

La richiesta di rimborso si può fare entro quattordici giorni per film e abbonamenti ai servizi di musica in streaming acquistati su Google Play. Libri, album e canzoni sono rimborsabili solo entro sette giorni. Più severa ancora Google per le app: la possibilità di essere rimborsati scade due ore dopo l'acquisto.

I dubbi sulla validità della normativa riguardano i tempi e le modalità dei rimborsi rispetto ad una possibile malafede degli utenti. Quattordici giorni sono più che sufficienti per vedere un film, leggere un libro o completare un gioco; a quel punto, pur avendo usufruito appieno del bene acquistato, l'acquirente potrebbe comunque chiedere indietro i soldi spesi. L'articolo 9 della normativa, che concede due settimane all'acquirente per recedere da un contratto stipulato a distanza o negoziato fuori dei locali commerciali, e senza il dovere di fornire nessuna motivazione, non garantirebbe, in sostanza, il giusto equilibrio tra un elevato livello di tutela dei consumatori onesti e la competitività delle imprese, ma rischierebbe di sfociare in una sorta di "pirateria legalizzata".