Il piano non è stato annunciato pubblicamente, ma YouTube ha contattato alcuni dei suoi più noti videomaker per informarli su tale argomento. La grande domanda, impossibile rispondere, per ora, è se andrà davvero a loro beneficio. Ecco alcuni estratti della lettera di Youtube a loro rivolta che Bloomberg ha pubblicato mercoledì scorso:

"I tuoi fan vogliono scelte", dice la lettera, prima di descrivere l'idea di "una versione senza pubblicità di YouTube per un canone mensile".

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Per ora, il sito non rivela quanto costerà il canone mensile (fonti del Verge dicono che sarà "di circa 10 dollari"). Ma la lettera dice che sarà un bene per i videomaker perché sarà "un ulteriore fonte di reddito per voi."

YouTube, satellite di Google, è di gran lunga il sito di condivisione video più grande del mondo. Ha dato il là a carriere di numerosi creatori di video sul web, alcuni dei quali sono diventati delle vere star, anche fuori da YouTube.

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"Il prezzo medio della pubblicità su YouTube" è solo "due dollari ogni mille visualizzazioni," il famoso videomaker sul web Hank Green recentemente ha scritto un post sul blog Medium in cui dice che YouTube dà ai creatori solo il 55% e mantiene il resto.

Green ha concluso nel suo blog che il video web deve richiedere maggiori entrate per la sottoscrizione, o come ha scritto nel titolo: "la gente deve pagare".

YouTube, però non ha avuto molto successo con i suoi esperimenti di abbonamento in passato, ma pochi mesi fa YouTube ha provato qualcosa di nuovo, Music Key, un sito a pagamento che offre agli utenti l'accesso ai brani, senza interruzioni pubblicitarie.

Ora il sito web si scontra con nuovi concorrenti che stanno facendo grandi promesse finanziarie ai produttori.

Vessel, per esempio, una startup creata dal CEO Jason Kilar, fondatore di Hulu, offre alle star dei video web lo stesso duplice flusso di ricavi che si hanno normalmente dai canali via cavo: entrate pubblicitarie ed entrate di sottoscrizione.

Vessel è stato lanciato a marzo, esiste una versione gratuita che è molto simile a YouTube, ma il cuore del sito è una versione a 2,99 dollari al mese che permette agli abbonati l'accesso anticipato ai video.

I videomaker iscritti si sono impegnati a pubblicare nuovi video su Vessel tre giorni prima di pubblicarli su YouTube o in qualsiasi altro luogo. L'idea è quella di rendere i video web molto più redditizi, più simile al modello di business televisivo.

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Manterrebbero così il 70% delle entrate pubblicitarie e il 60% delle entrate di sottoscrizione. L'impresa rischiosa di Kilar consiste nell'essere pagato due volte contemporaneamente.

Sembra che il piano di YouTube sia diverso. Si tratta di avere due strade separate.

Le persone che vogliono astenersi dalla visione di annunci pubblicitari potranno rinunciare e pagare una tassa. I videomaker riceveranno il 55% delle entrate degli abbonamenti, la stessa divisione che già esiste per gli annunci sul sito.

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Il CEO di YouTube, Susan Wojcicki, durante una conferenza dello scorso autunno,

ha lasciato intravedere la possibilità di lanciare una versione di abbonamento senza pubblicità del sito. "YouTube ora è ad-supported, il che è grandioso perché ci ha permesso di arrivare a un miliardo di utenti, ma si arriverà a un punto in cui la gente non vorrà vedere gli annunci" ha detto.

Mercoledì l'azienda non ha aggiunto altro, se non qualche parola generica del suo portavoce: "Sebbene non possiamo commentare i cambiamenti in corso, possiamo dire che dare ai fan la scelta di godersi i contenuti che amano e ai videomaker la possibilità di guadagnare sempre di più sono tra le nostre priorità".

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