Da anni Spotify detiene il record di miglior piattaforma per la musica in streaming online, se non altro per il grandissimo numero di utenti che la utilizzano giornalmente e che raggiungono i 75 milioni in totale. Apple si trova quindi davanti un gigante davvero difficile da abbattere, ma nei periodi passati ha sempre dimostrato di essere in grado di rivoluzionare il mercato su cui si immette; un cambio delle carte in tavola è perciò possibile.
Apple Music vs Spotify
Le funzioni di Apple Music non differiscono sostanzialmente da quelle offerte da Spotify, il quale vanta un catalogo di ben 30 milioni di brani.
Catalogo che, appunto, non è dissimile da quello offerto da Apple Music. Le similarità non terminano qui però, dato che entrambe le piattaforme sono disponibili sia per i computer desktop (con supporto sia per sistemi Windows che sistemi Mac, ovviamente), sia per i dispositivi mobili (anche qui, con supporto sia per i device android che iOS).
La piattaforma di casa Apple si uniforma anche per quanto riguarda il prezzo del suo abbonamento menisle, che costa 9,99$, proprio come il suo concorrente diretto.
I manager di Spotify, tuttavia, non sono certo rimasti a guardare, e pare che negli ultimi tempi abbiano raccolto svariati milioni di dollari di finanziamenti allo scopo di ampliare la loro offerta, investendoli sia sull'allargamento del proprio catalogo sia in una più aggressiva e moderna campagna di marketing.
Una strategia che, però, potrebbe non essere sufficiente per arginare l'espansione di Apple Music. Basti pensare ai milioni di dispositivi Apple (iPhone ed iPad in primis) che favoriranno sicuramente l'utilizzo di una piattaforma per scaricare ed ascoltare musica che sia stata sviluppata e distribuita appositamente per questo tipo di device, senza contare la grande forza di richiamo che il marchio Apple ha sui propri clienti, presenti o potenziali che siano.
Inoltre Apple Music è strettamente legato a iTunes, e l'uso dei due programmi sarà rafforzato a vicenda, in quanto gli utenti potranno gestire i due canali sia per la musica in streaming che per la musica già archiviata.
Non ci resta che attendere e vedere come evolverà il mercato.