Molto entusiasmo e qualche grande problema a pochi giorni dall’uscita del gioco Pokemon GO. L’app imperversa in tutto il pianeta, Italia compresa: il gioco consiste nel cercare i Pokemon per strada con lo smartphone. La distrazione è in agguato come per il giovane che a Baltimora negli Usa è andato a sbattere contro un’auto della polizia. In Arabia Saudita tre ragazzi che cercavano Pikachu in un aeroporto sono stati arrestati. Il governo giapponese si dice preoccupato per possibili incidenti ancor prima che la app sia disponibile anche lì, mentre il titolo Nintendo alla borsa di Tokio continua a salire, ed anche in Italia si susseguono raduni e sfide a squadre.

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Ci sarebbero benefici per i giocatori

Gli psicologi dicono tuttavia che questa app per smartphone potrebbe effettivamente offrire alcuni benefici per la salute dei giocatori, in particolare quelli che soffrono di malattie mentali come ansia, depressione o fobie. Attraverso la realtà aumentata, le persone possono esplorare un mondo che permette loro di sfidare le proprie paure, contribuendo a migliorare i loro stati d'animo e comportamenti. Eppure l'American Academy of Pediatrics è uscita con una dichiarazione che ha recentemente detto che videogiochi e violenza on-line stanno interessando i ragazzi più che mai.

Si raccomanda ai genitori di monitorare le attività dei loro figli durante la visualizzazione di questo tipo di contenuto o la riproduzione di questo tipo di gioco. Ora ci sono abbastanza studi che raggiungono la stessa conclusione per questo tipo di violenza ‘normalizzata’, e non vi è prova del numero di bambini che soffrono di comportamento alterato, sonno disturbato e mancanza di abilità sociali.

La tecnologia nei videogiochi e le tematiche che portano sono diventate molto più sofisticate rispetto ai tempi di Atari e Pong. Nel mentre ci sono raccomandazioni specifiche di rating per i giochi, come ‘M’ per la maturità.

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Aumenta violenza e distrazione

Aumentano i casi di violenza nelle strade da parte di guidatori che esplodono in collera esagerata verso gli altri, oltre ad essere distratti dai normali social media mentre guidano. Abbiamo davvero bisogno di dare a questo gruppo un altro motivo per essere distratti al volante? Proprio questa settimana, un giocatore di Pokemon GO era alla ricerca di un personaggio immaginario e si è schiantato col suo veicolo contro una macchina della polizia di Baltimora.

C’è quindi paura dei Pokemon, ma non quella paura immaginaria contro quei piccoli personaggi dei cartoni animati, ma paura della tendenza a creare realtà artificiali in cui far vivere le persone.

Questa caccia alle ombre virtuali non può e non deve mettere in pericolo le persone che partecipano al gioco con tutte le conseguenze che eventuali incidenti possono causare agli altri.