In quello che probabilmente verrà ricordato come l'evento dell'anno, Elon Musk ha dato ufficialmente in via al progetto di conquista di Marte. Qualcosa che definire ambizioso è estremamente riduttivo: qui si parla di portare (dal 2024 in poi) 100 persone alla volta sul Pianeta Rosso, assicurando loro un'esperienza di viaggio appagante. Turismo per ricchissimi? Forse, ma la finalità è una vera e propria colonizzazione del pianeta: Musk stima che in 100 anni la popolazione marziana potrebbe aver raggiunto il milione di unità e dovrebbe essere in grado di sostenersi in piena autonomia.

Un viaggio confortevole

Il visionario patron di spacex coltiva il sogno di colonizzare il Pianeta Rosso da sempre, ma solo adesso le conoscenze tecniche, l'esperienza e la possibilità di riutilizzo dei componenti (essenziale per il contenimento dei costi) permettono di ipotizzare un progetto concreto. Progetto che, come anticipato, dovrebbe trasformarsi in realtà nel 2024, quando il primo Heart of Gold (questo il nome provvisorio della nave spaziale) dovrebbe trasportare i 100 pionieri su Marte dopo un viaggio che durerà da 80 a 150 giorni. Il viaggio dovrebbe essere estremamente confortevole per i passeggeri, le cui giornate verranno allietate con ogni forma di entertainment di bordo, compresi giochi in regime di microgravità.

Si parte nel 2024

I rischi ci sono, ovvio. Il progetto è talmente ambizioso sotto il profilo tecnico da generare più di una perplessità. Qui parliamo tra l'altro di una procedura estremamente complessa e a più fasi, che farà seguire al decollo lo sgancio del booster, che a sua volta tornerà sulla Terra, verrà riempito di carburante e si ricongiungerà più volte con la nave in orbita, permettendole di raggiungere il Pianeta Rosso in (relativa) sicurezza.

Arrivata su Marte, la nave atterrerà e inizierà la seconda fase, quella dell'insediamento, per la quale non sono state fornite particolari informazioni.

Il punto su cui riflettere, però, non è tanto quello tecnico ma piuttosto il significato di un annuncio del genere. Musk, superando di slancio il confine tra realtà e fantasia, vuole aprire un nuovo capitolo della civiltà umana: ha i mezzi, le competenze e la visione per farlo, anche se il sapore fantascientifico suggerisce a tutti di restare coi piedi per terra.

Anche in virtù di qualche missione non andata nel migliore dei modi. Mancano 8 anni alla partenza, ne sapremo di sicuro di più in futuro. E incrociamo le dita.

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