Come quasi ogni anno, il Day one per PES 2017 è arrivato,mandando su tutte le furie tutti quegli utenti che ancora attendono il prodotto acquistato on line sui maggiori siti internazionali. Se però questa notizia ha generato malcontento, allo stesso tempo, ci consente, con due giorni di anticipo, di valutare le migliorie tanto decantate nel corso di tutta la rovente estate.

I Pro di PES

Una delle certezze di questo nuovo capitolo sembra essere la grafica che, grazie al motore Fox Engine, ha approntato un deciso passo in avanti.

Un upgrade importante anche se non essenziale data la forza del gioco in questo specifico comparto. Tuttavia, i miglioramenti non terminano qui con tante novità introdotte specie nel corso del gameplay stesso. A differenza della demo infatti, la versione definitiva del gioco sembra assolutamente più fluida e dinamica con azioni e trame di gioco lente, ragionate e molto simili alla controparte reale.

Quest’anno, a differenza di quanto accaduto nelle ultime edizioni poi, la Konami ha garantito un aggiornamento delle rose al Day one impedendo così il verificarsi di sgradevoli nomi nelle squadre presenti (es. Higuain al Napoli). Questi update, come accade per il rivale Fifa, saranno presenti settimanalmente, in modo da adeguare la valutazione dei calciatori in base alla loro reale condizione fisica.

La Master League invece, una delle modalità più utilizzate di sempre, grazie ad una gestione più intelligente dell'ultima giornata di calciomercato e alle tante opzioni per scovare e far crescere le stelle di domani, rimarrà la più attesa di PES 2017.

I contro di PES

Pur possedendo le licenze per le competizioni UEFA e alcune di quelle sudamericane, queste modalità, a causa dell'assenza di accordi per utilizzare maglie e loghi con molte società importanti, non sfruttano appieno le proprie possibilità.

Addirittura, in PES 2016 potevate trionfare in Champions col Real Madrid o la Juventus, che invece quest'anno saranno esclusiva del rivale di sempre Fifa. Insomma, il solito problema dell’esiguità delle licenze che, però, potrà essere risolta grazie alla possibilità di importare velocemente le modifiche alle squadre e alle divise fatte dalle varie community tramite una penna Usb, con i fan che dovranno farsi carico, ancora una volta, del lavoraccio totale.

Nessun miglioramento invece per quanto concernegli effetti sonori e i campionamenti da stadio, così come la telecronaca, nuovamente affidata al duo Marchegiani-Caressa, apparsa troppo debole e appiattita sulle solite frasi. Tutto sommato però, un buon prodotto, godibile, che sicuramente darà del filo da torcere a Ea Sports.

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