Sono molteplici le notizie che girano sul web ogni giorno e tra queste capita d’incorrere in vere e proprie bufale che se condivise diventano virali, facendo circolare notizie false e dando ai lettori nozioni sbagliate su quello che accade intorno. Come fare per riconoscerle? A tal proposito su Google News è stata introdotta l'etichetta Fact Check.

Fact Check, l’etichetta di Google

Per diffondere sempre più informazioni corrette sul web, la società Californiana di Mountain View ha deciso d’inserire all’interno della sezione notizie un’etichetta davanti ad ogni news riportata.

L’intento di questo nuovo progetto era in via di sviluppo ormai da qualche tempo e già quest’estate era trapelata la notizia di come Google avesse deciso di fare qualcosa per placare la condivisione di bufale su internet. La future in questione è Fact-check, un segno che contraddistingue le news strane e si andrà ad aggiungere alle altre etichette presenti come “Più citato”, “Fonte Locale”, “Approfondimento” ecc. In tal modo tutti i lettori di notizie, entrando nella sezione, potranno scoprire su Google News quali sono le bufale che girano sul web, in tal modo il lettore potrà leggere le notizie reali che hanno alla base dei dati corretti.

Grazie a questo traguardo Richard Gringas, senior director di notizie e prodotti social di Google, ha espresso l’entusiasmo nel fatto di “assistere alla crescita della comunità di fact checker … per distinguere i fatti dalla finzione”.

Notizie vere contro bufale

Per sapere in dettaglio se stiamo leggendo una notizia vera da una bufala, oltre all’etichetta Fact Check, il colosso californiano ha introdotto un link che rimanda a un sito di verifica sull’argomento che vogliamo leggere, come FactCheck.org o FullFact.org.

Al momento la miglioria di Google è visibile e fruibile solo nel Regno Unito e negli Stati Uniti, oltre all’utente dell’app “Google News e Weather” (per chi ha l’applicazione installata sui dispositivi iOS & Android), ma col passare dei mesi, Mountain View, la renderà disponibile anche agli altri paesi. Un primo passo avanti che porterà a un cambiamento nel mondo dell’informazione.

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