Uno dei requisiti fondamentali al quale un sistema operativo deve attenersi è proprio la sicurezza: argomento da sempre oggetto di discussione. Microsoft stessa invita i propri utenti a tutelarsi dall'insicurezza e dalla non affidabilità di Windows 7, migrando al nuovo OS Windows 10.

Le parole di Microsoft sembrano frutto di una ben studiata scelta di marketing, mirata a propagandare l'ultimo sistema operativo Windows 10. L'obiettivo è arduo e Microsoft lo sa: proprio nell'ultimo periodo Windows 7 ha superato i duecento milioni di dispositivi con un market share del 48,34%, contro il misero 24,36% dell'ultima release.

Le parole di Microsoft sono alquanto incoerenti se si pensa agli aggiornamenti garantiti dalla stessa azienda di Redmond fino al 2020.

Ovviamente la grande frammentazione delle release di casa Microsoft rappresenta un serio problema alla divulgazione di Windows 10 e ciò spinge il colosso ad operare anche in modo poco ortodosso, basta pensare che attualmente circa 1 PC su 10 utilizza ancora Windows XP.

Sono tante le lamentele degli utenti relative a comportamenti scorretti dell'azienda. Ricordiamo la modifica automatica delle impostazioni di aggiornamento, le continue finestre di popup che invitavano ad effettuare l'aggiornamento nel più breve tempo possibile e sopratutto il download automatico dell'ultimo update, nascosto in una cartella di sistema.

I possessori di Windows 7 devono davvero tutelarsi da questa insicurezza? Secondo il mio personale parere, gli aggiornamenti di sicurezza arriveranno fino al 2020, come garantito dalla stessa Microsoft e quindi gli utenti possono dormire sonni tranquilli per altri 3 anni.

D'altro canto le case produttrici di componenti elettroniche terminano il supporto driver verso Windows 7 e quindi si procede verso un quasi obbligato aggiornamento alla nuova release.

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Ricordiamo inoltre che le modalità di ricezione degli aggiornamenti sui sistemi operativi Windows 7 e Windows 8 sono totalmente stati rimodulati. Tutti gli aggiornamenti, che consentono di risolvere i problemi relativi alla sicurezza e quindi di migliorare la stabilità generale del sistema, sono ora implementati in un unico pacchetto cumulativo.