Avete sottoscritto servizi online per musica, Videogiochi, film, TV o streaming e dovete viaggiare all'estero? Fra poco potreste accedere a tutti i contenuti a cui avete diritto nel vostro paese in qualunque Stato membro dell'UE. È arrivato martedì 7 febbraio l'accordo informale tra negoziatori del Parlamento e del Consiglio Europeo sulla possibilità di accedere ad un gran numero di prestazioni online in tutti i paesi dell'UE come se foste a casa vostra e che avvicina la data dell'entrata in vigore della nuova normativa.

I contenuti della proposta

L'iter della riforma venne avviato il 9 dicembre 2015 dalla Commissione Europea e si applica ad una vasta gamma di contenuti multimediali come servizi audiovisivi, musica, e-book, eventi sportivi forniti per via di streaming o download. La nuova legislazione in arrivo permetterà ai consumatori europei di:

  • avere accesso ai contenuti, anche protetti da licenza, in qualunque Stato membro alle condizioni sottoscritte nel proprio paese;
  • avere diritto ad una qualità non inferiore a quella standard nella nazione in cui ci si è temporaneamente trasferiti;
  • godere del servizio sullo stesso numero di device anche all'estero.

L'estensione dell'offerta sarà però obbligatoria solamente per i contenuti a pagamento mentre per i servizi gratuiti non si prevede alcuna imposizione e quindi l'apertura all'accesso dall'estero rimarrà opzionale.

È importante però che il soggiorno all'estero sia temporaneo e non si tratti di un trasferimento stabile. Ora la nuova legge dovrà passare per la ratifica della commissione affari legali, per poi essere approvata dal Parlamento Europeo e dalla Commissione.

Il contesto europeo

Il 49% degli utenti di internet in Europa utilizzano la rete per ascoltare musica, giocare e fruire di video online.

La proposta ha come scopo quello di poter superare i confini legislativi nazionali per evitare la creazione di strozzature e segmentazioni all'interno del mercato unico per quanto riguarda l'offerta di prestazioni in rete. L'accordo si inserisce all'interno di un disegno dell'Unione Europea volto a fornire ai cittadini servizi online sempre più uniformi a quelli di cui si gode nella propria nazione di residenza anche in caso di permanenza all'estero non prolungata in paesi del continente.

Nello stesso solco si inserisce anche la prossima abolizione delle tariffe di roaming prevista per il giugno di questo anno all'interno dell'Unione.