Il gigante dei social network Facebook si trova nuovamente a dover affrontare un momento difficile, dopo che un attacco hacker avrebbe messo a rischio circa 50 milioni di account. Un evento che ha comportato il reset delle utenze potenzialmente colpite e la necessità di avvisare gli utilizzatori della piattaforma tramite la pubblicazione e diffusione di un comunicato ufficiale. D'altra parte, a parlare è stato lo stesso fondatore Mark Zuckerberg, spiegando di aver rimediato al problema e di aver preso "le necessarie misure precauzionali per coloro che possono essere stati colpiti.

Stiamo ancora investigando, ma abbiamo voluto condividere quanto abbiamo già scoperto". Il principale rappresentante del popolare social network è così voluto intervenire in prima persona al fine di rassicurare i propri utenti, spiegando che la falla è stata comunque già risolta. Come ulteriore misura di attenzione, è stato inoltre chiesto agli utenti potenzialmente colpiti di cambiare la propria password. La falla è stata trovata all'interno della funzione "visualizza come", che permette agli utenti di scoprire in che modo le altre persone visualizzano il proprio profilo.

Una funzionalità considerata utile da molti ed introdotta lo scorso anno.

Nei giorni passati c'è chi ha minacciato di cancellare il profilo di Zuckerberg

Nelle scorse ore è rientrato anche un altro allarme riguardante Facebook che aveva fatto velocemente il giro del mondo. L'esperto informatico Chang Chi-yuan aveva infatti minacciato di cancellare l'account ed il profilo di Mark Zuckerberg per dimostrare di aver trovato una falla nel sito.

Un'azione sulla quale però ha maturato un ripensamento, principalmente per evitare di doversi trovare coinvolto in problematiche di tipo legale. La questione aveva destato comunque scalpore perché l'hacker aveva promesso di utilizzare le proprie conoscenze per far scomparire dal portale il profilo del fondatore di Facebook, filmando in diretta l'operazione e riproponendola in live streaming all'interno della propria fan page.

Scampato il pericolo nel breve, ma resta l'allerta per i prossimi attacchi

Una situazione che non appariva come la semplice provocazione di un mitomane, visto che già in passato l'esperto informatico ha dimostrato di saper portare a termine azioni eclatanti attraverso il reperimento di falle di sicurezza nei sistemi di grandi aziende e compagnie hi-tech. Resta il fatto che negli ultimi mesi Facebook abbia innalzato continuamente i propri livelli di sicurezza, cambiando il regolamento del sito e introducendo nuove funzioni legate alla privacy. Un'evoluzione che appariva come una strada obbligata dopo gli scandali di Cambridge Analytica.

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