L'emergenza sanitaria da Coronavirus ha costretto la Scuola a spingere l'uso degli strumenti digitali oltre i confini delle esperienze passate. Sono parecchie le preoccupazioni, i dubbi e le responsabilità che gravano sui docenti e sulle famiglie ma nessun dettaglio può essere trascurato affinché la didattica a distanza possa essere efficace per garantire a bambini e ragazzi un buon grado di preparazione, basta però che vengano migliorati alcuni aspetti ancora tutti da chiarire. La didattica online è l'unico metodo possibile in questo periodo di emergenza e per questo motivo che da settimane social network e i mass media abbondano di informazioni sulle varie piattaforme, strumenti per effettuare videoconferenze, applicazioni per proporre attività di insegnamento.

Si pensa meno frequentemente, però, ai modelli e le attenzioni educative da associare a una didattica che non era prevista, che spinge, appunto, il digitale oltre i confini delle passate esperienze e che quindi sovraccarica insegnanti, famiglie e studenti di responsabilità e preoccupazioni. La scuola ha il dovere e il compito di portare la normalità e garantire la comunità di apprendimento, nonostante questo periodo difficile.

Didattica a distanza, alcuni aspetti da chiarire

Chiariamo che per l'utilizzo di piattaforme e altri strumenti digitali utili per attivare la didattica attraverso gli schermi non è necessaria l'autorizzazione da parte delle famiglie, aggiungerebbe ulteriori sforzi burocratici: basta fornire alle famiglie un'informativa da parte della scuola.

Riguardo la normativa sui dati personali- come ad esempio l'indirizzo di posta elettronica- data l'emergenza della situazione attuale, è sufficiente che i dirigenti scolastici pubblichino sul sito della Scuola, comunicando alle famiglie l'avvio della procedura di didattica a distanza da parte dei docenti mediante servizi che prevedono l'utilizzo di dati personali e informando anche gli studenti.

E' comunque necessario che i genitori diano il consenso esplicito, univoco e inequivocabile al trattamento dei dati personali. Non è necessaria, però, l'autorizzazione per fruire delle classi virtuali dato che è l'unico modo per poter attivare la didattica a distanza e nel caso in cui genitori negassero il consenso sarebbe come impedire al figlio di andare a scuola.

Didattica a distanza, controllo degli strumenti digitali

E' importante controllare che almeno la piattaforma sia GDPR compliant, in linea con i diritti acquisiti come membri dell'Unione europea. Gli strumenti per la didattica a distanza dovrebbero essere, in altre parole, qualificati AglD (Agenzia per l'Italia digitale).

I docenti, dunque, dovrebbero verificare le dotazioni per la didattica a distanza tenendo conto, anche, di quali ambienti di apprendimento dispongono i ragazzi. Non tutti hanno la possibilità di avere uno spazio tutto loro o la disponibilità illimitata di dispositivi digitali o di internet. I docenti devono capire quale momento della giornata potersi collegare e cosa ogni studente abbia o dovrebbe avere in dotazione.

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