Con l’avvicinarsi della stagione natalizia, OpenAI e Perplexity hanno svelato nuove funzionalità che trasformano i loro chatbot in assistenti per lo shopping online, aprendo una nuova fase del commercio conversazionale. Ma il vero banco di prova sarà la capacità di offrire valore differenziato rispetto ai nuovi competitor verticali, come Onton, Phia e Daydream.
ChatGPT come assistente per lo shopping
OpenAI ha introdotto in ChatGPT una funzione di shopping research che consente agli utenti di ricevere consigli sull’acquisto in modo più approfondito e personalizzato.
Disponibile per tutti gli utenti – Free, Go, Plus e Pro – questa funzione analizza pagine prodotto, recensioni e prezzi, offrendo una risposta contestualizzata alle query sull’acquisto. OpenAI sottolinea che le informazioni provengono da siti pubblici autorevoli e non vengono condivise con i retailer, pur avvertendo della possibilità di errori su disponibilità o prezzi. Inoltre, l’azienda prevede di integrare un’esperienza di acquisto diretto in stile “Instant Checkout” con i merchant aderenti.
Perplexity e l’approccio 'memory-aware'
Perplexity ha risposto lanciando una funzione similare all’interno del suo chatbot, mettendo in evidenza la capacità di mantenere memoria delle interazioni passate per affinare i risultati.
Ad esempio, l’assistente può ricordare le tue preferenze o il luogo in cui ti trovi per offrire suggerimenti più rilevanti. Inoltre, grazie a una partnership con PayPal, gli utenti possono completare acquisti all’interno dell’interfaccia conversazionale.
Start-up verticali: perché non temono i giganti generalisti
L’ingresso di OpenAI e Perplexity nel commerce AI solleva una domanda cruciale: le startup verticali, come Onton (design d’interni), Phia o Daydream (moda), saranno in grado di competere? Secondo Zach Hudson, CEO di Onton, la vera differenza risiede nei dati e nella specializzazione: «i modelli generalisti come ChatGPT o Perplexity dipendono da indici di ricerca esistenti: ne deriva un’esperienza limitata», reputa Hudson.
Le società verticali possono invece costruire dataset mirati — ad esempio silhouette, tessuti, occasioni d’uso — che permettono un merchandising più sofisticato e significativo per i consumatori.
Le armi dei generalisti: portata e integrazione
OpenAI e Perplexity vantano due vantaggi chiave: un’ampia base di utenti già fidelizzata e la forza contrattuale necessaria per stringere partnership con grandi retailer o sistemi di pagamento. OpenAI può offrire checkout istantaneo tramite Shopify o partner, Perplexity sfrutta PayPal per altre soluzioni integrate. Questa scala e integrazione li rendono difficili da ignorare.
Un mercato in forte crescita e sempre più competitivo
Secondo Adobe, quest’anno lo shopping assistito dall’AI crescerà del 520% durante le festività, un segnale chiaro delle attese riposte nel settore.
Il quadro competitivo si fa dunque più dinamico: da un lato i generalisti, che puntano su funzionalità integrate e portata, dall’altro operatori verticali, convinti che il dominio sui dati di dominio possa fare la differenza nella decisione finale di acquisto.
L’evoluzione del chat commerce — lo shopping conversazionale guidato da agenti AI — sembra destinata ad accelerare in modo sostanziale; la battaglia sarà decisa su chi saprà combinare dati specializzati, integrazione fluida, e esperienza cliente in modo distintivo.