ElevenLabs ha inaugurato un nuovo capitolo nella storia dell’audio generato dall’intelligenza artificiale presentando l’“Iconic Voice Marketplace”, una piattaforma che permette di licenziare voci AI di figure celebri — vive o scomparse — in un contesto che mette al centro il consenso e il rispetto dei diritti degli interpreti e dei loro eredi.
Lancio e filosofia del marketplace
Secondo The Verge, ElevenLabs ha lanciato una piattaforma online denominata «Iconic Voice Marketplace», ideata per consentire ai brand di licenziare voci AI di celebrità per contenuti pubblicitari e narrativi, garantendo un approccio basato sul consenso, la trasparenza e una compensazione equa dei diritti dei performer.
La novità principale sta nel fatto che la generazione delle voci avviene esclusivamente dopo aver ottenuto l’autorizzazione del detentore dei diritti, ponendo la tutela dell’artista o dell’erede al centro del processo decisionaletheverge.com.
Partecipazioni celebri e valore strategico
Tra le figure viventi coinvolte, figura Sir Michael Caine, che ha aderito come partner attivo: la sua voce sarà disponibile sia sulla nuova piattaforma sia nell’app ElevenReader per narrare libri, articoli o PDF.
Anche Matthew McConaughey è entrato nel progetto non solo come voce licenziabile, ma anche come investitore; utilizzerà la tecnologia per convertire in spagnolo il suo newsletter “Lyrics of Livin’” utilizzando la sua voce sintetica, ampliando così il raggio d’azione del suo messaggio.
Catalogo di voci iconiche
In totale, il marketplace debutta con oltre 25 voci iconiche, che includono sia celebrità contemporanee sia figure storiche come Maya Angelou, Alan Turing, John Wayne, Judy Garland, Liza Minnelli, Amelia Earhart, Babe Ruth, J. Robert Oppenheimer e molti altri.
La selezione comprende nomi tali da rendere il servizio particolarmente attraente per progetti di storytelling, pubblicità, media culturali e esperienze immersive.
Un modello performer‑first e l’impatto sul settore
La scelta di posizionarsi come intermediario che facilita accordi diretti tra richiedenti e titolari dei diritti rappresenta una risposta pragmatica alle controversie legate all’abuso di tecnologie deepfake non autorizzate.
In questo senso, il marketplace si inserisce nella direzione auspicata da un settore che chiede regole etiche, tutela e trasparenza.
Secondo Impact Lab, molti di questi accordi sono stati gestiti con enti come CMG Worldwide, che cura gli interessi di numerosi lasciti iconici, garantendo un approccio legale solido e rispettoso delle legittime aspettative patrimoniali ed emotive legate ai personaggi coinvolti.
Contesto normativo e responsabilità digitale
L’approccio adottato da ElevenLabs giunge in un momento in cui la regolamentazione dell’utilizzo delle voci sintetiche è ancora in divenire. Recenti casi giudiziari, come quello contro la startup Lovo, sottolineano l'importanza delle tutele nei confronti degli interpreti e dei loro diritti di immagine e personalità.
Il marketplace, inserito in un framework che privilegia il consenso e la negoziazione personalizzata, rappresenta un potenziale standard per il futuro della voice cloning, riducendo rischi legali e controversie.
All’orizzonte c’è quindi uno scenario in cui la voce diventa risorsa creativa trasparente, governata da regole chiare, tutela dei diritti e innovazione: l'“Iconic Voice Marketplace” di ElevenLabs ambisce a essere una delle piattaforme pionieristiche di questa nuova era.