Nel dicembre 2025, TechCrunch ha pubblicato un articolo sulle migliori inchieste e reportage nel mondo della cybersecurity: “These are the cybersecurity stories we were jealous of in 2025”. Il pezzo celebra la copertura di temi fondamentali, dagli attacchi più sofisticati alle riflessioni etiche sullo stato dell’industria, evidenziando storie che hanno fatto scuola nel giornalismo tech globale.

Il testo completo non è disponibile per consultazione diretta, ma il titolo indica chiaramente l’intento: valorizzare il lavoro altrui nel campo della sicurezza informatica.

Il World Economic Forum ha pubblicato una selezione complementare delle “must‑read cybersecurity stories of 2025”, che offre un utile contrappunto.

L’evoluzione dell’AI nella sicurezza

Secondo il WEF, il 2025 sarà ricordato come l’anno in cui l’Intelligenza Artificiale ha trasformato radicalmente il panorama della cybersecurity. Il phishing ha registrato un balzo del 1 200% grazie alla capacità della generative AI di creare messaggi altamente personalizzati e persuasivi. Interpol ha stimato che, con l’AI, i criminali informatici sono in grado di colpire aziende ogni 39 secondi, causando perdite economiche giornaliere pari a 18 milioni di dollari.

Il cambio di paradigma: dalla difesa alla resilienza

Nel 2025 si è assistito a un passaggio chiave: da una semplice difesa reattiva a un modello centrato sulla «cyber resilience», ossia la capacità di resistere, recuperare e adattarsi agli attacchi. Il WEF, insieme all’Università di Oxford, ha elaborato il “Cyber Resilience Compass”, un framework organizzativo che relega la tecnologia a supporto di una cultura della difesa condivisa e diffusa.

Lo spazio come nuovo fronte critico

Un altro tema emerso nel 2025 riguarda la sicurezza del settore spaziale: infrastrutture satellitari e sistemi orbitanti sono vulnerabili, poiché non possono essere fisicamente aggiornati facilmente, rendendo ogni falla potenzialmente durevole e strategica.

Cooperazione internazionale: un imperativo

Mentre TechCrunch mette in risalto storie globali selezionate per la loro qualità giornalistica, il WEF rimarca l’importanza della collaborazione internazionale per costruire cyber‑resilienza in uno scenario complesso, fatto di tensioni geopolitiche e dipendenze nelle supply chain digitali. L’intelligenza artificiale è al centro delle minacce, ma anche della risposta difensiva.

Una possibile traccia per rivalutare il pezzo di TechCrunch in chiave italiana sarebbe trattare i temi sopra citati, combinando la narrazione delle migliori storie dell’anno con i trend globali del WEF. La “cyber resilience”, l’AI in attacco e difesa, la sovranità digitale dello spazio e la cooperazione globale possono diventare le colonne portanti di un articolo analitico, valorizzando allo stesso tempo la rara capacità di TechCrunch di riconoscere e promuovere lo storytelling altrui.

In sintesi, l’articolo di TechCrunch può essere interpretato come una finestra sulle eccellenze giornalistiche del 2025. Integrando la visione strategica e sistemica proposta dal World Economic Forum, si ottiene un quadro completo dell’anno nella cybersecurity: segnato da innovazione, nuove minacce e un urgente ripensamento culturale della difesa digitale.

Se desideri, posso approfondire singole storie citate nel recap TechCrunch o nei report del WEF, per offrire un’analisi ancora più puntuale e contestualizzata.