Nell’era della “friendship recession”, coltivare amicizie autentiche richiede sempre più spesso l’aiuto del digitale. Le app progettate per creare connessioni amicali, un tempo marginali, oggi guadagnano terreno grazie alla domanda crescente di relazioni significative e alla normalizzazione della socialità mediata da piattaforme digitali.
Amicizie su misura: un mercato in espansione
Nel 2025, più di una dozzina di app focalizzate sulle amicizie locali hanno generato circa 16 milioni di dollari di spesa da parte dei consumatori statunitensi, con circa 4,3 milioni di download.
Questo indica un mercato in espansione, dove le persone cercano soluzioni per fare amicizia in modo meno imbarazzante rispetto a un approccio tradizionale, come avvicinarsi a uno sconosciuto in palestra.
App come Timeleft, Meet5 e Bumble BFF rientrano tra i protagonisti di questo nuovo segmento.
App emergenti: eventi e co-presenza in primo piano
Alcune app specifiche si distinguono per l'innovazione. 222, ad esempio, offre eventi sociali dal vivo, seleziona gruppi basati su test di personalità e permette ai partecipanti di portare un accompagnatore, una formula che riduce l’ansia sociale.
Clyx aggrega eventi locali da TikTok e Ticketmaster, visualizzando anche quali contatti degli utenti parteciperanno.
Altre app, come Wyzr Friends, si rivolgono a una fascia demografica sopra i 40 anni, favorendo appuntamenti reali intorno agli interessi condivisi.
Mmotion sfrutta la geolocalizzazione per facilitare incontri con persone vicine e suggerisce luoghi da esplorare insieme.
Infine, Les Amís è dedicata a donne, transgender e persone LGBTQ+ e utilizza l’AI per matchare utenti che condividono interessi, facilitando la conversazione e l’organizzazione di attività reali.
Algoritmi, AI e community digitali
App come Pie utilizzano quiz e intelligenza artificiale per creare connessioni predittive prima degli eventi, migliorando la probabilità che le persone si sentano affini.
In parallelo, app consolidate come Bumble BFF stanno evolvendo il loro modello: con la rinnovata versione, rafforzano la centralità dei gruppi, introducendo uno “spazio comunitario” per messaggistica, pianificazione eventi e co-partecipazione, con l’obiettivo di creare esperienze più partecipative e meno frammentate.
Trend emergenti: AI, iper-localizzazione e comunità reali
Le app per nuove amicizie stanno abbracciando quattro tendenze chiave:
1. Approccio attivo agli eventi: favorire la co-presenza tramite organizzazione real‑life o eventi di gruppo.
2. Supporto AI: non solo per matchmaking, ma anche per ridurre ansia, personalizzare suggerimenti e migliorare la compatibilità iniziale.
3. Segmentazione sociale: dalla fascia 40+, alle comunità LGBTQ+, i servizi si specializzano per offrire ambienti più sicuri e pertinenti.
4. Integrazione con i social esistenti: molte app si collegano a eventi già condivisi su social media o contatti personali per facilitare l’ingaggio.
Implicazioni e strategie per il futuro
Questa evoluzione evidenzia alcune implicazioni cruciali per utenti, sviluppatori e osservatori del digitale.
Per chi cerca amicizie, le app rappresentano un ponte tra online e offline, comfort e scoperta, indicando che la socialità non si riduce a match casuali ma diventa esperienza condivisa.
Per gli sviluppatori, il futuro è nella fusione tra tecnologie predittive, design centrato sulla sicurezza e segmentazioni demografiche. In particolare, la crescita della funzione gruppo (come in Bumble BFF) mostra che gli utenti preferiscono relazioni multiple e ambienti comunitari rispetto all’interazione individuale.
Per gli analisti, si tratta di monitorare l’impatto di queste app su salute mentale e dinamiche sociali: favoriranno l’inclusione o produrranno bolle di affinità troppo ristrette? E come affrontare l’eventuale dipendenza da AI nel tessuto delle relazioni?
In un’epoca dominata da chat, swipe e meet-up digitali, coltivare amicizie è un obiettivo condiviso e strategico, non solo un benefit accessorio.
In sintesi, la crescita delle app per costruire nuove amicizie riflette una trasformazione culturale: la socialità è fluidamente ibrida, e le tecnologie di prossimità democratizzano la possibilità di connessione autentica.