Al TechCrunch Disrupt del 29 dicembre 2025, tre investitori – Jyoti Bansal, Medha Agarwal (Defy) e Jennifer Neundorfer (January Ventures) – hanno delineato con chiarezza cosa distingue un pitch efficace da uno destinato al fallimento. Una guida per chi ambisce a entrare nella mente dei venture capitalist.
Le tre domande fondamentali
Jyoti Bansal sintetizza le aspettative degli investitori in tre domande chiave: il mercato è sufficientemente ampio? Serve un'idea con il potenziale per diventare una grande azienda. Siete il team giusto per questa impresa?
Il team deve avere competenze uniche per superare la concorrenza. Avete dati di validazione concreti? Primi utenti, feedback o ricavi iniziali sono segnali importanti. Queste domande valutano se l'idea può trasformarsi in un'azienda da un miliardo di dollari, come riportato da TechCrunch.
Evitare il gergo, privilegiare la sostanza
Medha Agarwal sottolinea come l'eccessivo uso di buzzword possa essere controproducente. L'abuso del termine “AI” (Artificial Intelligence) può suggerire che il prodotto non sfrutti realmente l'intelligenza artificiale. Gli innovatori veri usano l'AI quando è essenziale, non come fulcro del pitch. Per distinguersi, è necessario puntare su contenuti autentici.
Competenze specifiche, impatto e strategia go-to-market
Oltre ai tre punti chiave di Bansal, i relatori offrono consigli pratici. La domain expertise è essenziale: il pitch deve dimostrare una profonda comprensione del contesto. Jennifer Neundorfer apprezza le startup che promuovono nuovi comportamenti, non solo miglioramenti incrementali.
Agarwal suggerisce di spiegare come l'AI (se presente) valorizzi il prodotto, definire una strategia go-to-market chiara e dimostrare un modello più efficiente rispetto ai concorrenti. Essere trasparenti sull'analisi della concorrenza è cruciale: ignorare i competitor può compromettere la credibilità.
Principi consolidati e nuove tendenze
Queste indicazioni si allineano con i principi del fundraising per startup.
Ad esempio, Marketingino evidenzia l'importanza di presentare il problema prima della soluzione, usare dati concreti e dimostrare capacità di apprendimento: “the founder isn’t selling—they’re sharing what they’ve learned and inviting the investor to be part of something that’s going to happen”. Il Financial Times sottolinea come i video pitch brevi e virali possano attirare l'attenzione iniziale degli investitori, ma la crescita sostenibile dipende dal valore reale del prodotto.
Strategie per un pitch efficace
Da questa analisi emergono strategie concrete:
• Concentrarsi sulle domande chiave: scala, team e validazione devono trovare risposte chiare nel pitch.
• Essere concisi: evitare termini come AI o deep learning a ogni slide, contestualizzandoli.
• Dimostrare esperienza e differenziazione: mostrare credibilità e spiegare come il prodotto cambia le regole.
• Definire una strategia go-to-market chiara: spiegare come acquisire clienti e perché la strategia è efficace.
• Conoscere i competitor: indicare il posizionamento e i vantaggi.
• Adottare uno storytelling coinvolgente: parlare di apprendimenti, errori e cambiamenti, invitando l'investitore a partecipare.
Per attrarre i VCs, è fondamentale dimostrare strategia, autenticità e concretezza, trasformando il pitch in un'opportunità.