Bucket Robotics, startup della Spring 2024 batch di Y Combinator, ha affrontato e superato la sua prima partecipazione al Consumer Electronics Show (CES) 2026 con risorse ridotte ma grande determinazione. Il fondatore Matt Puchalski ha noleggiato un Hyundai Santa Fe anziché imbarcare il materiale del booth, evitando ritardi. Nonostante 12 ore di guida sotto la pioggia, il team ha raggiunto Las Vegas e inaugurato la loro presenza all’evento.
Visione artificiale agile per il controllo qualità
Bucket Robotics si distingue per l'automazione dell’ispezione della qualità delle superfici tramite sistemi avanzati di visione artificiale.
Il sistema genera automaticamente difetti simulati (graffi, bruciature o ammaccature) a partire dai file CAD, imparando a individuare i difetti senza etichettatura manuale dei dati. I modelli si distribuiscono in pochi minuti e si adattano a modifiche di prodotto o di linea produttiva, offrendo una soluzione plug‑and‑play implementabile senza hardware aggiuntivo.
Mercato automotive e difesa
Bucket Robotics si è posta su un posizionamento dual‑use, rivolgendosi ai produttori automotive e al settore della difesa. Le prime manifestazioni di interesse sono arrivate da questi ambiti, con potenziali clienti interessati a integrare la tecnologia nelle linee esistenti.
Interesse al CES 2026 e follow‑up
Nonostante le aspettative incerte, le prime ore di apertura del CES si sono rivelate intense.
Visitatori e professionisti hanno chiesto informazioni tecniche e mostrato interesse concreto. L’interesse è rimasto costante: Puchalski ha riferito di aver condotto vere discussioni tecniche con figure del mondo della produzione, robotica e automazione, e ha pianificato numerose chiamate successive con potenziali clienti e investitori.
Il ruolo del lavoro umano
Bucket Robotics percepisce il proprio ruolo non come sostituto dei lavoratori, ma come strumento complementare. Le ispezioni manuali restano rilevanti per l’analisi delle cause profonde dei difetti, un elemento che la tecnologia non intende rimuovere, ma affiancare. Costruire e scalare il business, raccogliere fondi e firmare accordi commerciali saranno le sfide cruciali dei prossimi mesi.
Il debutto al CES 2026 ha confermato che Bucket Robotics è più di una startup: è un attore che intreccia visione artificiale, automazione e pragmatismo ingegneristico. Se saprà negoziare e chiudere contratti concreti, potrebbe favorire l’onshoring della produzione, accelerando un ritorno della fabbrica intelligente negli Stati Uniti, senza rivoluzionare la forza lavoro ma rendendola più sostenibile ed efficiente.