Il 15 gennaio 2026, OpenAI ha annunciato di aver guidato il round di seed di Merge Labs, startup cofondata dal suo CEO Sam Altman, e dedicata allo sviluppo di interfacce cervello-computer (brain‑computer interface, BCI) non invasive. Il finanziamento raggiunge circa 250-252 milioni di dollari, con OpenAI come principale investitore, affiancato da nomi come Bain Capital e Gabe Newell, e la valutazione della società si aggira intorno a 850 milioni di dollari.

BCI non invasive: biologia, dispositivi e AI

Merge Labs si distingue dai modelli tradizionali come Neuralink: invece di elettrodi invasivi, la startup punta su tecnologie molecolari e sull'utilizzo di ultrasuoni per interagire con i neuroni, evitando la penetrazione del tessuto cerebrale.

Questa architettura combina componenti biologiche, dispositivi e intelligenza artificiale in una forma scalabile e accessibile.

Il ruolo strategico dell’AI

OpenAI non si limita a fornire capitali: collaborerà attivamente con Merge Labs nello sviluppo di modelli fondazione scientifici e sistemi operativi AI in grado di interpretare intenti cerebrali. L’obiettivo è accelerare la ricerca in bioingegneria, neuroscienze e ingegneria hardware, rendendo l’interazione cervello‑AI naturale e affidabile.

Origini e squadra di Merge Labs

Merge Labs nasce come spin‑off del nonprofit Forest Neurotech, attivo dal 2023 nel campo delle interfacce con ultrasuoni. Alcuni cofondatori — tra cui Sumner Norman, Tyson Aflalo e Mikhail Shapiro — provengono da Forest e collaborano ancora con esso.

Altri cofondatori includono Alex Blania e Sandro Herbig, già impegnati in Tools for Humanity e Worldcoin.

Il confronto con Neuralink

Merge Labs entra nel panorama delle BCI in un momento in cui aziende come Neuralink di Elon Musk dominano con soluzioni impiantabili. Neuralink ha raggiunto una valutazione di circa 9 miliardi di dollari dopo un round Series E da 650 milioni nel 2025. Merge, con il suo approccio non invasivo, si propone come alternativa focalizzata sull'accessibilità e l’alta banda, puntando a ridefinire l’interazione uomo-macchina.

Sinergia tra OpenAI e Merge Labs

La natura dell’investimento presenta delle complessità strategiche: Altman guida entrambe le organizzazioni, e l’investimento di OpenAI potrebbe rafforzare sia le ambizioni hardware di Merge sia la piattaforma software di OpenAI.

Se Merge Labs avrà successo, potrebbe generare nuovi utenti e casi d’uso per le tecnologie OpenAI, creando una relazione reciprocamente vantaggiosa.

In sintesi, la mossa rappresenta una tappa cruciale nella visione di un futuro in cui l’interfaccia cervello‑AI diventa naturale, non alienante; un futuro in cui la biologia si fonde con l’AI per potenziare le capacità umane e ridefinire il rapporto con la tecnologia. Resta da seguire il percorso regolatorio, i trial clinici, e l’effettiva realizzazione di dispositivi utilizzabili, ma la direzione tracciata da Merge Labs, con il sostegno di OpenAI, segna un punto di svolta nell’evoluzione delle interfacce neurali.