Nel complesso panorama dell’industria automobilistica automatizzata, due sviluppi recenti evidenziano una transizione carica di tensioni. Da un lato, Waymo è sotto la lente d'ingrandimento del National Transportation Safety Board (NTSB) per una serie di passaggi non autorizzati davanti ad autobus scolastici. Dall’altro, Tesla ha ufficialmente eliminato il suo storico sistema Autopilot, puntando a rafforzare il modello in abbonamento Full Self‑Driving (FSD).
Indagine NTSB su Waymo: la sicurezza sotto esame
Il 23 gennaio 2026, l’NTSB ha avviato un’indagine su Waymo a seguito di oltre 20 passaggi illegali davanti ad autobus scolastici in sosta, documentati nelle strade di Austin, Texas, dall’inizio dell’anno.
Secondo il regolamento texano, tutti i veicoli, inclusi i robotaxi, devono fermarsi quando un autobus scolastico espone luci rosse lampeggianti e il braccio di stop esteso. Questo obbligo è stato ignorato dai veicoli autonomi in numerose occasioni.
L’NTSB ha comunicato che i suoi investigatori si recheranno ad Austin per raccogliere prove, con un report preliminare previsto entro 30 giorni e una relazione finale tra 12 e 24 mesi. L’ente ha specificato che, a differenza della NHTSA, non ha poteri sanzionatori, ma il suo compito è individuare le cause e formulare raccomandazioni non vincolanti.
Waymo ha replicato tramite una dichiarazione del suo chief safety officer, Mauricio Peña, sottolineando che la società gestisce migliaia di incontri con autobus scolastici settimanalmente e si ritiene sicura quanto i guidatori umani.
Tuttavia, gli autobus scolastici di Austin hanno registrato almeno 7.000 violazioni, di cui almeno 24 attribuite a robotaxi Waymo, anche dopo l’implementazione di un richiamo software volontario nel dicembre 2025.
Implicazioni per il settore AV e contesto pregresso
Non si tratta della prima volta che Waymo incontra difficoltà regolatorie. Nell’ottobre 2025, la NHTSA aveva aperto un’indagine a seguito di incidenti simili, che avevano portato a un richiamo software su oltre 1.200 veicoli per evitare collisioni con barriere e cancelli.
Gli analisti di settore notano come la percezione di Waymo come sistema più sicuro del guidatore umano, confermata da studi indipendenti su milioni di miglia percorse, sia ora messa alla prova in condizioni reali di traffico scolastico.
Il verificarsi di violazioni in contesti così sensibili solleva interrogativi sull’adeguatezza delle policy e sulla capacità dell’AI di adattarsi alla complessità urbana.
Tesla abbandona Autopilot: verso la monetizzazione FSD
Contemporaneamente, Tesla ha ufficialmente cancellato il pacchetto Autopilot, introdotto nel 2014, rendendo il sistema di base non più una dotazione standard. Ora, solo il Traffic‑Aware Cruise Control rimane gratuito; per accedere all’Autosteer è necessaria la sottoscrizione a FSD a 99 dollari mensili. Il sistema FSD non sarà più disponibile con acquisto una tantum da 8.000 dollari, a partire dal 14 febbraio 2026.
Parallelamente, Tesla ha avviato a Austin l’offerta di robotaxi a guida autonoma senza un operatore a bordo, supportati da veicoli di inseguimento (“chase vehicle”) come misura di backup.
Il passaggio a un modello basato interamente su abbonamento, unito all’eliminazione di Autopilot, è interpretato come una mossa strategica per incrementare i ricavi FSD e posizionare l’azienda come player primario nell’ambito AI e robotics.
Tesla sta inoltre affrontando pressioni regolatorie: la California ha sospeso le sue licenze per fabbricazione e vendita per 30 giorni, a causa di pratiche di marketing ritenute ingannevoli relative ad Autopilot e FSD. La sospensione è stata tuttavia congelata per 60 giorni, subordinatamente all’allineamento con le richieste del DMV.
Trend e strategie future
Da un lato, Waymo si trova sotto i riflettori delle autorità di sicurezza per casi ripetuti in contesti critici.
L’indagine NTSB potrebbe portare a raccomandazioni modificative per i sistemi o le procedure, potenzialmente stabilendo nuovi standard per l’intero mercato dei veicoli autonomi.
Dall’altro, Tesla ridefinisce il proprio flusso di ricavi con una strategia di abbonamento per la guida autonoma, trasformando l’AI in un prodotto finanziario oltre che tecnologico.
Il tema centrale è chiaro: la guida autonoma rappresenta oggi un crocevia tra innovazione tecnologica, sicurezza e modelli di business. L’equilibrio tra raccolta dati, gestione delle aspettative e responsabilità rimane precario. Le scelte attuali di Waymo e Tesla plasmeranno le future regole e percezioni nel comparto dei veicoli autonomi.