In un momento cruciale per la robotica industriale, Robert Playter conclude dopo oltre 30 anni la sua esperienza alla guida di Boston Dynamics, azienda leader nella robotica mobile. Il dirigente ha comunicato le sue dimissioni da CEO con un memo interno diffuso il 10 febbraio 2026, fissando l'ultimo giorno di lavoro al 27 febbraio. Questa transizione avviene mentre l'azienda sta completando il suo passaggio da centro di ricerca a protagonista globale nel mercato dei robot commerciali e industriali.

Playter, artefice della svolta commerciale

Entrato in Boston Dynamics nel 1994, Playter ha scalato la gerarchia aziendale, ricoprendo ruoli di rilievo come vicepresidente dell'ingegneria e COO, prima di succedere a Marc Raibert nella posizione di CEO nel 2020.

Sotto la sua direzione, l'azienda ha compiuto una trasformazione significativa, passando da un'entità prevalentemente accademica a un'impresa orientata al mercato. Questo periodo ha visto la nascita di robot iconici come Spot e Stretch, e il lancio nel 2024 del rivoluzionario umanoide completamente elettrico Atlas.

Guida ad interim in attesa del nuovo leader

La gestione operativa dell'azienda sarà affidata ad interim ad Amanda McMaster, attuale CFO, che assumerà il ruolo di interim CEO in attesa della nomina del successore definitivo. Nel suo commiato, Playter ha espresso profondo orgoglio per il percorso compiuto dall'azienda e sincera gratitudine verso il team per la collaborazione e il cammino condiviso.

La società ha confermato che Playter non offrirà consulenza, dedicandosi interamente al tempo libero con famiglia e amici.

Il contesto di un mercato in rapida evoluzione

Le dimissioni di Playter coincidono con una fase di forte accelerazione verso l'adozione della robotica in contesti operativi reali. Al CES 2026, Boston Dynamics ha delineato una roadmap ambiziosa, che include l'impiego di Atlas negli stabilimenti Hyundai già entro il 2028. L'introduzione avverrà inizialmente per compiti logistici, per poi estendersi progressivamente ad attività di assemblaggio sempre più complesse. L'obiettivo è che il robot sia in grado di apprendere nuovi compiti in tempi molto brevi, adattandosi alla natura dinamica delle linee produttive.

L'eredità e le sfide future

La leadership di Playter lascia un'eredità importante: da un laboratorio nato all'interno del MIT Media Lab, Boston Dynamics si è affermata come un punto di riferimento a livello mondiale nella robotica industriale. La sfida principale per il futuro riguarda la capacità di incrementare ulteriormente l'affidabilità e l'adattabilità di robot come Atlas, trasformandoli in strumenti realmente efficaci per le fabbriche e, in prospettiva, per applicazioni nella vita quotidiana. Il panorama competitivo è sempre più agguerrito, con attori come Tesla e numerose startup focalizzate sullo sviluppo di modelli operativi per robot intelligenti.

L'avvicendamento al vertice si inserisce in un momento di profonda trasformazione per l'industria robotica, orientata verso applicazioni concrete e integrate.

Boston Dynamics, forte della sua solida base scientifica e della sua recente strategia industriale, si posiziona al centro di questa innovazione. La scelta del nuovo CEO sarà determinante per la capacità dell'azienda di tradurre visioni e prototipi in soluzioni operative su larga scala.