Amazon, tramite la sua controllata Ring, ha annunciato giovedì 12 febbraio 2026 la cancellazione del progetto di integrazione con Flock Safety. Quest'ultima è nota per le sue telecamere dotate di AI e lettori di targhe, strumenti già impiegati da forze dell'ordine, incluse agenzie federali e polizia locale.
La partnership, presentata nell'ottobre 2025 come parte della funzionalità “Community Requests”, avrebbe consentito agli utenti Ring di condividere volontariamente clip video con le agenzie di pubblica sicurezza attraverso la rete di Flock. La decisione di abbandonare il progetto è stata motivata da una revisione interna che ha concluso come l'integrazione avrebbe richiesto “significativamente più tempo e risorse del previsto”.
Entrambe le aziende hanno definito la scelta una “joint decision”. È importante sottolineare che l'integrazione non è mai entrata in fase operativa e nessun video di clienti Ring è stato trasferito a Flock Safety.
Contesto mediatico e reazioni
L'annullamento arriva in un momento di forte pressione pubblica, innescata da un controverso spot trasmesso durante il Super Bowl LX l'8 febbraio 2026. Lo spot promuoveva la funzione “Search Party” di Ring, progettata per attivare una rete di telecamere di quartiere al fine di ritrovare animali smarriti. Tuttavia, la narrazione è stata percepita da molti come potenzialmente distopica e invasiva. Senatori, tra cui Ed Markey, hanno criticato la pubblicità definendola “creepy”, alimentando un'ondata di critiche e timori legati alla privacy.
Ring ha tenuto a precisare che la tecnologia “Search Party” non è in grado di processare dati biometrici umani. L'azienda ha inoltre ricordato che il sistema Community Requests rimane attivo tramite un'altra partnership con Axon, la quale gestisce i video condivisi dagli utenti in modo sicuro e su base volontaria.
Flock Safety e implicazioni
Flock Safety opera nel settore della sorveglianza urbana, gestendo migliaia di telecamere con riconoscimento targhe e video AI. I suoi database sono accessibili a diverse forze dell'ordine, tra cui ICE, Secret Service e Marina statunitense. Sebbene Flock respinga rapporti di collaborazioni dirette con ICE, l'associazione con tali enti ha sollevato preoccupazioni diffuse riguardo alla possibilità che la nuova integrazione potesse ampliare un sistema di sorveglianza già considerato invasivo.
Dal canto suo, Flock ha dichiarato che l'interruzione del progetto risponde alla volontà di investire in “strumenti configurabili secondo leggi locali e politiche trasparenti”, continuando a collaborare con autorità locali e comunità in un'ottica di responsabilità.
Trend, reputazione e futuro
Questo episodio rappresenta un capitolo significativo nel percorso di Ring verso l'intelligenza artificiale domestica. Mentre tecnologie come “Search Party” possono essere considerate innovative, l'accumulo di funzionalità come “Familiar Faces” e le collaborazioni con aziende come Flock hanno sollevato dubbi su un possibile uso esteso a fini di sorveglianza massiva.
Per Ring, il recupero della fiducia richiederà una strategia di comunicazione più trasparente, confermando che ogni funzione rimanga opt-in, rafforzando i processi di revisione e impegnandosi pubblicamente sui limiti tecnici e sulla privacy.
La chiusura della partita con Flock è un passo importante, ma resta il nodo delicato del grado di dipendenza dai dati degli utenti e delle loro implicazioni civili.
Per Flock, il percorso conferma l'importanza di radicarsi nel tessuto locale, evitando visioni centralizzate che potrebbero alienare il supporto delle comunità.
Il caso evidenzia una tensione crescente tra la promessa dell'AI nella sicurezza domestica e il rischio di normalizzare sistemi di sorveglianza. La reputazione delle aziende si misura anche sulla percezione della loro direzione tecnologica, non solo sull'efficacia delle funzionalità. In un contesto in cui la frontiera tra protezione e controllo è sempre più sottile, trasparenza, responsabilità e limiti espliciti sono pilastri fondamentali della fiducia tecnologica.