Meta annuncia nuovi tagli per centinaia di dipendenti in reparti chiave: vendite, recruiting e Reality Labs (metaverso e VR). L’azienda offre ricollocazioni o trasferimenti. L’impatto è globale: meno di 1.000 posti eliminati su una forza lavoro di quasi 79.000 a fine 2025. Questa decisione segue un precedente ridimensionamento di gennaio, quando Reality Labs aveva già ridotto circa 1.500 posizioni, il 10% del suo organico VR/AR. Il 2026 è un anno di efficienza operativa e riallocazione delle risorse, con focus sull’IA.
Investimenti record e la svolta AI di Meta
A fronte dei tagli, Meta prevede investimenti record, con capital expenditure (capex) stimati tra i 115 e i 135 miliardi di dollari nel 2026. Questi fondi saranno destinati a data center, server e infrastrutture di networking per l’IA, superando i 72 miliardi spesi nel 2025. È la conversione più aggressiva tra i principali hyperscaler, con un incremento del 60-70% anno su anno per l’infrastruttura AI.
Strategia, impatto e prospettive
La riduzione di ruoli in vendite, recruiting e Reality Labs riflette una ristrutturazione per concentrare gli investimenti sull’intelligenza artificiale, vitale per competitività e scala. Questo segna un chiaro passaggio dal metaverso a una strategia più efficiente, orientata a machine learning (ML) e IA, dove i team VR sono meno centrali.
Nonostante i tagli, Meta cerca di mitigarne l’impatto offrendo percorsi alternativi, sebbene permanga il rischio di fuga di conoscenza. La strategia di Meta mira a consolidare le risorse nei settori a più alta crescita tecnologica (l’IA) e a ridisegnare l’organizzazione per maggiore efficienza. L’equilibrio tra investimenti massicci e mantenimento del capitale umano rimane una sfida. I nuovi tagli di marzo 2026 evidenziano la trasformazione interna di Meta: un’azienda che riduce l’enfasi sul metaverso per scommettere sull’intelligenza artificiale, puntando a sostenere innovazione e coesione a lungo termine.