La corsa alle primarie democratiche nel distretto californiano CA-17, che include la Silicon Valley, si preannuncia particolarmente accesa in vista del voto del 2 giugno 2026. Il deputato uscente Ro Khanna, al suo quinto mandato, affronta la sfida di Ethan Agarwal, fondatore tech sostenuto da influenti figure del settore. Il fulcro dello scontro è l'appoggio di Khanna a una proposta di imposta straordinaria del 5% sui patrimoni superiori a 1 miliardo di dollari, una posizione che ha generato malcontento tra gli imprenditori locali. La candidatura di Agarwal è emersa proprio in risposta a questa politica fiscale, che ha diviso la precedente base tech di Khanna.
Il fronte tech contro la "wealth tax"
Il sostegno ad Agarwal da parte di personalità del mondo tech è stato immediato. Tra i suoi sostenitori figurano Garry Tan, CEO di Y Combinator, Chamath Palihapitiya e Ron Conway. Tan ha dichiarato che Khanna "ha voltato le spalle" al distretto, preferendo vedergli intitolare un ufficio postale piuttosto che promuovere politiche che "distruggono la prosperità". Conway ha sottolineato la necessità di "un nuovo membro del Congresso nella Silicon Valley", in grado di valorizzare tecnologia e creazione di occupazione.
Khanna rilancia sul piano nazionale
Ro Khanna ha respinto le accuse di essersi allontanato dal distretto. Con un tono ironico, ha risposto ai miliardari che minacciano di lasciare la California, citando F.D.
Roosevelt: "Mi mancheranno molto". Ha inoltre esteso il dibattito a livello federale, presentando con Bernie Sanders un disegno di legge per una tassa annuale del 5% sui miliardari a livello nazionale.
Dossier digitali e attacchi personali
Parallelamente allo scontro politico, è emersa una battaglia sui contenuti personali. Alcune redazioni giornalistiche hanno ricevuto pacchi anonimi contenenti dossier digitali riguardanti il passato legale di Agarwal. Tra i documenti figurano:
- Una condanna personale di 683.000 dollari per mancati pagamenti relativi a un accordo da 2 milioni di dollari con Universal Music Group, per l'uso non autorizzato di registrazioni da parte della sua azienda Aaptiv.
- Una causa del 2023 per affitti non pagati legati all'ufficio di Aaptiv al One World Trade Center.
- Una controversia del 2019 con Malibu Media per download di contenuti adulti, successivamente ritirata o risolta fuori dal tribunale senza ammissione di responsabilità.
Agarwal ha cercato di "anticipare" la narrazione pubblica, commentando sui social un titolo del New York Post che lo accusava di "downloading lots of porn".
Ha scritto: "Credo che trasparenza e autenticità siano fondamentali tra i candidati politici. Siamo persone. Non siamo perfetti. Sì, è imbarazzante. Ma ora conoscete la mia cosa peggiore". Anche il suo sostenitore Palihapitiya ha interpretato l'attacco come una conferma della sua forza elettorale e della crescente preoccupazione tra gli avversari.
Un confronto che riflette spaccature politiche
Il duello tra Khanna e Agarwal trascende la dimensione locale, riflettendo una più ampia spaccatura all'interno del Partito Democratico. Questa divisione si manifesta tra un'ala progressista favorevole alla redistribuzione della ricchezza e una componente tech e imprenditoriale preoccupata per la sostenibilità economica e la potenziale fuga di capitali.
Le primarie democratiche diventano così uno specchio delle tensioni tra innovazione e giustizia fiscale, tra stabilità e rinnovamento politico.
La competizione rimane aperta, e l'esito nel distretto CA-17 potrebbe avere ripercussioni significative sia al Congresso sia sulla traiettoria politica nazionale di Ro Khanna.